Porta Borsari torna a splendere: rimossi impalcature e pubblicità

Porta Borsari è tornata a splendere dopo il restauro: rimossi impalcature e pubblicità.

Porta Borsari, uno dei simboli storici di Verona, è tornata a splendere dopo un accurato restauro: rimossi impalcature e cartelloni pubblicitari. Per mesi avevano nascosto il monumento. Ma ora che non ci sono più hanno ridato luce e bellezza a questa antica porta romana.

Nonostante interventi di restauro recenti, Porta Borsari mostrava segni di degrado, tra cui depositi di sporco, croste nere e infiltrazioni d’acqua. La situazione era peggiorata dopo il nubifragio del 2020, che aveva danneggiato gravemente la copertura in vetroresina degli anni Ottanta, lasciando il monumento esposto alle intemperie.

Nel settembre 2023 sono iniziati i lavori, durati fino a pochi giorni fa. L’intervento, del valore di 218 mila euro, è stato finanziato grazie alla sponsorizzazione tecnica: l’impresa esecutrice ha coperto i costi tramite la vendita di spazi pubblicitari, come già avvenuto per altri monumenti veronesi, tra cui Porta Nuova e la colonna di San Marco in piazza Erbe.

La ditta Tisato Massimo Restauri, specializzata nel settore, ha eseguito i lavori sotto la supervisione della Soprintendenza.

L’intervento.

Pulizia delle superfici per eliminare patine biologiche e depositi. Rimozione di stuccature e materiali non compatibili con la pietra originale. Restauro delle coperture in piombo per proteggere cornicioni e timpani. Rifacimento della copertura superiore con tecniche avanzate per evitare infiltrazioni d’acqua. Installazione di dissuasori anti-volatili per preservare il monumento nel tempo.

Un aspetto interessante è stato l’apertura del cantiere ai cittadini e agli studenti, che hanno potuto osservare da vicino le tecniche di restauro, spesso invisibili ma fondamentali per un risultato di qualità.

Porta Iovia.

Porta Borsari, originariamente nota come Porta Iovia, è uno dei monumenti più antichi e importanti di Verona. Costruita nel I secolo a.C., segnava l’ingresso principale alla città romana e rappresentava il punto di incontro tra la via Postumia e il decumano massimo.

Grazie a questo restauro, il monumento non solo ritrova il suo splendore, ma viene anche protetto per le future generazioni, confermando il suo ruolo centrale nella storia e nell’identità di Verona.