Pastore tedesco salvato dai volontari della Lav di Verona

marta

Salvato un pastore tedesco di 10 anni che per tutta la vita non ha conosciuto altro che il piccolo spazio in cui era rinchiusa.

I volontari della Lav di Verona salvano un pastore tedesco femmina di dieci anni. Dieci anni di sofferenze passate a sorvegliare un cumulo di attrezzature in disuso, nemmeno un nome è stato dato a questa povera creatura che ha passato la sua vita nel degrado totale.

Il proprietario del pastore tedesco, in ospedale, ha confessato ai parenti di possedere questo cane di cui nessuno sapeva nulla: i familiari hanno contattato quindi i volontari Lav che operano su tutto il territorio veronese. Al momento del sopralluogo le volontarie hanno trovato il cane in una situazione gravissima: ferita, piena di pulci e zecche, con tumori al muso e al collo. La cucciolona, a cui ora è stato dato il nome Marta, è stata affidata al veterinario di fiducia dell’associazione e dopo tutti i trattamenti del caso sarà pronta per cercare una famiglia con cui terminare al meglio la sua vita che fino ad ora è stata sprecata.

I dati Lav.

Lo sportello contro i maltrattamenti di Verona, aperto a gennaio insieme a quello di Trento, ha già ricevuto 109 segnalazioni (dati aggiornati al 31 maggio 2023), la maggior parte delle quali, come per il caso di Marta, riguarda animali tenuti in pessime condizioni e, per questo, spesso in pericolo di vita. Sono stati effettuati 49 sopralluoghi dai volontari che operano in tutta la vasta provincia di Verona e sono satte depositate 7 denunce per maltrattamento presso la Procura della Repubblica con richiesta di sequestro ed affido a LAV degli animali coinvolti. Per i restanti casi, è stato tentato un approccio bonario con i proprietari fornendo loro tutto il supporto per migliorare le condizioni di vita degli animali segnalati.

Lunedì 26 giugno verrà inaugurato a Bari il terzo sportello contro i maltrattamenti sugli animali in Italia. Un lavoro necessario, che coinvolge i volontari sul territorio e collabora con le forze dell’ordine e le amministrazioni locali, affinché non ci siano più cani come Marta abbandonati a loro stessi, maltrattati, isolati, non nutriti.

Un lavoro necessario a cui Lav auspica spera di poter affiancare presto pene certe e severe per chiunque uccida o maltratti gli animali.

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