Ondata di calore a Verona, per i dipendenti Amia nuovi turni di lavoro, integratori e cappellini: “Fate attenzione alle piante”.
Ondata di calore a Verona, scatta il protocollo per tutelare i dipendenti Amia e soprattutto quanti lavorano quotidianamente all’aperto, dunque esposti al meteo e ai picchi di calore: si tratta di uno specifico protocollo, entrato in vigore nei giorni scorsi e che rimarrà operativo, a prescindere dal meteo, fino a metà settembre.
Nuovi turni di lavoro.
Nel dettaglio, le iniziative attuate prevedono, tra i vari punti sottoscritti, nuovi turni di lavoro: ove possibile, i servizi pomeridiani vengono infatti anticipati al mattino e l’inizio dei turni di spazzamento manuale e meccanico, di raccolta e officina è stato spostato alle 5 per meglio sfruttare le prime ore della giornata, meno afose.
E ancora, l’azienda consegna una bustina al giorno di sali minerali, dal potassio al magnesio, per ciascun lavoratore mentre i lavoratori del settore operativo e aree verdi sono stati dotati di un cappellino blu, leggero a rete e con visiera. Rivisti quest’anno i pantaloni, realizzati in materiale tecnico molto leggero. E ancora, l’Ecocentro di via Avesani è stato dotato di un nuovo dispenser di acqua fresca: rimane l’impegno aziendale è di dotare di aria condizionata tutti ilocali comuni e i mezzi su cui lavorano gli operatori.
“L’obiettivo comune è quello di affrontare la stagione estiva, che già in queste prime settimane si sta mostrando nel suo lato più torrido, nel migliore dei modi in termini di salute e sicurezza delle centinaia di persone che lavorano in Amia. Il protocollo, siglato a marzo 2025, è stato già adottato con successo lo scorso anno e viene dunque riproposto con ulteriori accorgimenti”, spiega il presidente di Amia Roberto Bechis.
Attenzione alle piante.
Anche le piante soffrono il caldo. Il rischio di disidratazione è alto e per tutelare gli alberi più a rischio, a partire dagli esemplari più giovani, è stato potenziato il servizio di irrigazione. Inoltre, strategiche in questi periodi si rivelano le “treegator bag”; dispositivi per l’irrigazione a lento rilascio installati alla base degli alberi messi a dimora da meno di due anni.
I “sacchi” d’acqua attualmente utilizzati sono oltre 200 su altrettante piante e vengono riempiti periodicamente attraverso le idrobotti di Amia, consentendo un apporto idrico costante e graduale. Nonostante tutela e prevenzione, in estate è necessario fare attenzione al “Summer branch drop”, ovvero la rottura improvvisa e imprevedibile di branca d’albero dovuta allo shock termico vissuto dalla pianta. Il fenomeno, già verificatosi anche nel veronese, colpisce soprattutto le grandi conifere come cedri e pini con cedimenti improvvisi che accadono anche ad alberi sani, che non mostrano alcun segno esterno di sofferenza.
Il fenomeno è dovuto all’interazione tra fattori di stress ambientale e il rapido assorbimento di acqua da parte delle piante durante le calde giornate estive. Per prevenire i rischi dovuti ad un cedimento accidentale, la raccomandazione è di non sostare sotto grandi alberi durante le giornate e le ore più calde, con particolare attenzione a conifere come cedri e pini.

