Monopattini, dal 17 maggio obbligo di targa. E dopo tocca all’assicurazione

Anche a Verona dal 17 maggio obbligo di targa per i monopattini: ecco tutte le regole da osservare, pena salatissime multe.

Chi usa il monopattino elettrico per muoversi anche a Verona dovrà fare i conti con una serie di novità che entreranno in vigore nelle prossime settimane: la prima riguarda la targa: da domenica 17 maggio circolare senza sarà fuori regola.

L’evoluzione normativa intervenuta con la Legge n. 177/2024 e con il Decreto Ministeriale del 6 marzo 2026 cambia dunque molte cose per quel che riguarda i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica. L’obiettivo è duplice: da un lato, responsabilizzare gli utilizzatori mediante l’introduzione di obblighi formali (contrassegno identificativo e copertura assicurativa), dall’altro fornire agli organi di controllo strumenti più efficaci per l’accertamento delle violazioni.

Il termine ultimo per l’adeguamento è stato fissato al 16 maggio 2026; conseguentemente, a partire dal 17 maggio 2026, la circolazione dei monopattini non conformi dovrà essere oggetto di immediata attività sanzionatoria.

Cosa cambia.

Targa – Elemento centrale della riforma è il contrassegno identificativo, rilasciato in via esclusiva dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Esso consiste in un adesivo plastificato non rimovibile, da applicarsi sul veicolo secondo le specifiche tecniche previste, recante una sequenza alfanumerica di sei caratteri. Il targhino viene rilasciato dalla Motorizzazione tramite il portale dell’automobilista con istanza telematica o presso agenzie dedicate.

Assicurazione – Accanto all’obbligo di identificazione, la normativa introduce anche l’obbligo di copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi che scatterà il 16 luglio 2026.

Rimangono in vigore le norme già esistenti. Per salire su un monopattino elettrico occorre avere almeno 14 anni, il casco è obbligatorio, come l’utilizzo del giubbino retroriflettenti per le ore serali e notturne e ci si può muovere solo all’interno dei centri abitati.