Verona e provincia nel mirino del maltempo, Stefani dichiara l’emergenza: “Non vi lasceremo soli”.
Veneto in ginocchio per il maltempo: Stefani firma lo Stato di Emergenza dopo la furia di acqua, vento e grandine anche a Verona. Non si è fatta attendere la risposta delle istituzioni: il presidente della Regione, Alberto Stefani, ha firmato oggi, 13 maggio, il decreto che dichiara ufficialmente lo Stato di Emergenza Regionale.
L’ondata di maltempo, che ha raggiunto il suo apice nella giornata dell’11 maggio, viene descritta dal Governatore come un evento “diffuso e violento“. Le immagini che arrivano dalle province colpite mostrano alberi sradicati, tetti danneggiati e strade interrotte, con chicchi di grandine di dimensioni eccezionali che hanno devastato il patrimonio pubblico e privato.
- Grandine e vento a 91 km/h: l’agricoltura veronese conta i danni.
- Vento e grandine in città e mezza provincia: alberi crollati, danni in centro. Martedì chiusi tutti i parchi.
- Confagricoltura: “Ogni volta che arriva un temporale c’è da tremare”.
Le aree più colpite: Verona e Vicenza nell’occhio del ciclone.
Il cuore dell’emergenza batte soprattutto nel veronese, ma i danni si estendono a macchia d’olio in diverse province. Ecco i comuni che hanno subito le ferite più gravi.
Provincia di Verona: Bevilacqua, Villafranca di Verona, Salizzole, San Martino Buon Albergo e il capoluogo.
Provincia di Vicenza: Lonigo.
Provincia di Treviso: Villorba.
Città Metropolitana di Venezia: Teglio Veneto.
I numeri registrati dalle centraline meteo raccontano la violenza delle raffiche di vento, che hanno raggiunto punte spaventose di 116 km/h a Salizzole, superando gli 80 km/h anche a Sorgà e Lonigo.
Macchina dei soccorsi a pieno ritmo.
Dall’inizio dell’allerta, la macchina della protezione civile non si è mai fermata. Sono stati attivati 8 Centri Operativi Comunali (COC) e i Vigili del Fuoco hanno effettuato oltre 60 interventi d’urgenza. Fondamentale il supporto di oltre 50 volontari che hanno lavorato fianco a fianco con le forze dell’ordine per ripristinare la viabilità e mettere in sicurezza le abitazioni.
“Non lascerò nulla d’intentato per sostenere gli abitanti e gli operatori economici colpiti”, ha promesso il presidente Stefani, sottolineando che il “decreto è suscettibile di integrazioni qualora dovessero emergere nuovi danni nelle prossime ore“.
“La dichiarazione di emergenza è il primo atto necessario per coordinare gli interventi e attivare le procedure per il rapido superamento delle criticità“, conclude il Governatore.
