I “Giusti dello Sport”: la mostra all’Arsenale degli eroi senza medaglia

All’Arsenale i “Giusti dello Sport”: la mostra sui campioni che hanno sfidato le dittature.

In occasione delle Olimpiadi, l’Arsenale di Verona si trasforma in un tempio della memoria civile con la mostra fotografica “I Giusti nello Sport”. Questo per spiegare che c’è una gara che non si vince con il cronometro, ma con la coscienza. Ed è quella dei “Giusti”, quegli atleti che davanti all’ingiustizia hanno scelto di rischiare tutto — carriera, libertà e persino la vita — per difendere la dignità umana.

Da Arsenale militare a laboratorio di pace.

Fino all’8 marzo, gli spazi di Casa Verona (Padiglione 20 dell’Arsenale) accolgono un’esposizione che è molto più di una rassegna sportiva. Curata dalla Fondazione Gariwo con gli scatti del fotografo internazionale Gabriele Stabile, la mostra utilizza un linguaggio artistico contemporaneo che fonde fotografia d’archivio, disegno e pittura.

Il luogo scelto non è casuale: un ex arsenale militare che oggi, grazie a una visione di comunità e dialogo, diventa un “Live Site” olimpico dedicato alla responsabilità civile.

Cinque storie di umanità.

Il percorso espositivo si concentra su cinque figure emblematiche che hanno incarnato i valori dell’Olimpismo nel senso più profondo.

  • Antonio Maglio: il medico pioniere che diede vita ai Giochi Paralimpici.
  • Il podio di Messico 1968: l’iconico braccio teso contro il razzismo di Smith e Carlos.
  • Yusra Mardini: la nuotatrice rifugiata diventata simbolo dei diritti dei profughi.
  • Ettore Castiglioni: l’alpinista partigiano che usò la montagna per salvare vite.
  • Bronisław Czech: il campione di sci che scelse di morire ad Auschwitz pur di non piegarsi alla prevaricazione.

“Staffetta del Bene” verso New York.

L’iniziativa, sostenuta dal comune di Verona e dall’International Inner Wheel Club Verona Bee Lab, fa parte di un progetto itinerante. Dopo aver toccato Milano e Verona, questa “staffetta” ideale proseguirà per Napoli e Civitavecchia, puntando dritto alla sede delle Nazioni Unite a New York in vista dei prossimi Mondiali di calcio.


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