Commercianti di piazza Erbe sotto scacco, Confcommercio Verona all’attacco: “Vigilanza subito, siamo pronti a pagare”. FOTO.
Allarme microcriminalità a Verona, il caso dei banchi di piazza Erbe finisce in Comune: commercianti terrorizzati e Confcommercio su tutte le furie. L’esasperazione ha raggiunto il limite tra i banchi storici della piazza. Quello che doveva essere un luogo sicuro, il deposito del parcheggio Bassetti in zona Porta Vescovo, si è trasformato in un teatro di degrado e vandalismo sistematico. I commercianti aderenti a Confcommercio Verona rompono il silenzio con una denuncia durissima: “Non è più un caso isolato, ma un attacco continuo al cuore del commercio cittadino“.

“Siamo esasperati”: il grido d’aiuto dei commercianti.
“Siamo esasperati: è la quarta volta, in poco più di un mese, che troviamo i banchi parzialmente smontati, con le ante aperte e la merce gettata a terra“, denunciano con forza i portavoce dell’Associazione Il Toloneo. Il quadro descritto è desolante: “Chi non ruba, distrugge. Una situazione insostenibile che comporta ingenti costi di ripristino in tempi lunghi”.

Banchi dormitorio.
Ma c’è un dettaglio ancora più inquietante che emerge dalle testimonianze dirette degli operatori: “Abbiamo scoperto persone che dormivano all’interno dei banchi approfittando della mancanza di controlli, malgrado vi siano telecamere di videosorveglianza“. Una falla nella sicurezza che spinge i commercianti a una proposta disperata quanto concreta: “Siamo disponibili, come già anticipato all’assessore Alessia Rotta, a condividere eventuali spese per la vigilanza”.

Un attacco al decoro della città.
Confcommercio Verona non usa giri di parole per condannare l’accaduto, parlando di un fenomeno che sta diventando strutturale. “Si tratta di un fenomeno che sta assumendo caratteri di sistematicità”, commenta Francesca Toffali, presidente di Confcommercio Verona per la prima Circoscrizione. Secondo l’associazione, non è solo una questione di danni economici: “Episodi ricorrenti di degrado e microcriminalità stanno incidendo negativamente sulla vivibilità urbana e sull’economia locale, senza purtroppo mostrare segnali di diminuzione“.

La richiesta: “Tolleranza zero”.
La richiesta che arriva dai vertici dell’associazione è un ultimatum alle istituzioni. “Chiediamo un rafforzamento immediato dei controlli notturni e la messa in sicurezza dei banchi nel Deposito”, sottolinea con fermezza il direttore generale Nicola Dal Dosso. “L’obiettivo è tutelare chi lavora onestamente ogni giorno”. Il messaggio finale è perentorio: “Situazioni come queste non possono essere tollerate“.
