La Festa dei Popoli riaccende Villa Buri: programma e novità. “Usate le navette”

Torna a Villa Buri a Verona la Festa dei Popoli, arrivata alla 35esima edizione: il programma e le novità. “Usate le navette”.

Verona si prepara a celebrare la 35esima edizione della Festa dei Popoli, in programma domenica 24 maggio a Villa Buri, a San Michele Extra. La manifestazione, promossa dal Centro Pastorale Immigrati della Diocesi di Verona in collaborazione con il Comune, è da oltre tre decenni il principale appuntamento cittadino dedicato all’inclusione, al dialogo interculturale e alla pace tra i popoli.

“Trentacinque anni dicono qualcosa di importante su una città: dicono di una città che cambia – ha sottolineato Luisa Ceni, assessora alle Politiche sociali e al Terzo Settore – che si colora, che apprezza la diversità delle persone e ne riconosce il valore, una ricchezza per la nostra città e per il nostro territorio, non solo in termini lavorativi, ma culturali e religiosi. Questa festa è importante in questo momento perché i popoli si abbracciano, i popoli non hanno voglia di litigare, non hanno voglia di fare guerra: hanno voglia di pace. Un significato fortissimo di unità e di cittadinanza.”

Il significato della festa.

Don Giuseppe Mirandola, direttore del Centro Pastorale Immigrati, ha ricordato come in 35 anni il fenomeno migratorio sia profondamente mutato: da individui singoli in cerca di lavoro a famiglie radicate nel territorio, con figli nati o cresciuti in Italia. “Il fenomeno migratorio non è emergenziale: ci chiede di sviluppare un approccio multiculturale e interreligioso. Le nuove generazioni hanno padronanza dell’italiano, relazioni nel nostro contesto e chiedono di essere partecipi della vita sociale. Costruire cittadinanza è oggi la parola chiave”.

A partire dalle ore 12.00, i prati di Villa Buri si animeranno con pranzi etnici, danze, musiche e artigianato delle comunità di origine migrante presenti a Verona. La festa rappresenta ogni anno un caleidoscopio di culture, tradizioni e identità che convivono nella città scaligera.

La camminata interreligiosa.

Novità di questa edizione è la camminata interreligiosa “Il cammino di un popolo verso la Festa dei Popoli”, organizzata dall’Ufficio Ecumenismo e Dialogo Interreligioso della Diocesi con il ritrovo alle ore 11.15 nel parco di Villa Buri. Alle ore 11.30 prenderà il via il cammino con la partecipazione dei rappresentanti del Centro Islamico di Verona, della Comunità Bahá’í, della Comunità Ebraica di Verona e Vicenza, dell’Associazione Religiosa Educativa e Culturale dello Sri Lanka Buddista, delle comunità sikh e delle chiese cristiane di ogni confessione presenti in città. Ogni comunità porterà un brano dei propri testi sacri dedicato alla pace, per riflettere insieme su come camminare e vivere nella pace.

“La Festa dei Popoli 2026 è preceduta da un concerto-anteprima: – ha spiegato il diacono del Centro Pastorale Immigrati, Giuseppe Fiorio – venerdì 22 maggio alle ore 21.00 in piazza San Zeno si esibirà l’Orchestra Mosaika, ensemble interculturale che raccoglie musicisti da varie parti del mondo. Lo spettacolo includerà anche narrazioni di giovani di seconda generazione, che racconteranno la bellezza di crescere tra più culture”. L’utilizzo della piazza è stato concesso dall’assessora alle Manifestazioni Alessia Rotta.

Il mediatore linguistico e culturale Jean Pierre Piessou ha evidenziato come la Festa sia ormai “un patrimonio collettivo di tutta la città”. Ricordando con una metafora che “l’albero che cade fa più rumore della foresta che cresce”, ha sottolineato come molti cittadini di origine immigrata stiano portando competenze e contributi in scuole, ospedali e istituzioni veronesi. La giornata del 24 maggio includerà anche un momento di omaggio ai fondatori della manifestazione, a partire da monsignor Giuseppe Amaro, e un ricordo solidale dei popoli in guerra — Siria, Palestina, Sudan e altri — nel segno della speranza. “In fondo al tunnel c’è sempre la luce”, ha concluso Piessou citando Nelson Mandela, cittadino onorario di Verona.

Accesso a Villa Buri: si raccomanda l’uso delle navette.

Data l’elevata affluenza attesa e la viabilità critica della zona, gli organizzatori raccomandano vivamente di utilizzare le navette messe a disposizione dal Comitato della Festa dei Popoli. Il punto di riferimento consigliato è la zona di San Michele Extra, da cui partono i servizi navetta. Chi abita nelle vicinanze è invitato a raggiungere la location in bicicletta.