Nuovo passo verso lo stop alle discariche di confine in consiglio regionale veneto: passa la mozione dei consiglieri veronesi.
Luce verde dal consiglio regionale del Veneto alla mozione sostenuta dai consiglieri veronesi che impegna la giunta ad eliminare la vigente deroga al piano regionale rifiuti che consente di realizzare discariche di amianto e altri materiali pericolosi anche nelle zone di ricarica delle falde acquifere.
Una previsione giuridica che, come più volte evidenziato negli ultimi mesi, ha avuto una ricaduta pratica sul territorio veronese.
Il riferimento è ai progetti proposti da operatori di settore per l’apertura di siti di stoccaggio dell’amianto nei comuni di Valeggio sul Mincio e Villafranca di Verona, nonchè di “car fluff”, ovvero resti di rottami di automobile, nel comune di Sorgà.
Il piano regionale per la gestione dei rifiuti.
Come più volte richiamato nel corso del dibattito consigliare, il vigente piano regionale per la gestione dei rifiuti, in sè e per sè vieterebbe l’avvio dei progetti proposti sui territorio di Valeggio, Villafranca e Sorgà, ricchi di risorgive, affioramenti e falde acquifere collocate a profondità poco elevate. Tuttavia, i progetti citati e che riguardano i tre Comuni hanno potuto iniziare il proprio iter valutativo in ragione della deroga al piano introdotta dalla giunta regionale nel 2022, di fatto disapplicando quanto previsto dallo strumento pianificatorio.
Va ricordato che il consiglio regionale in questi mesi si è più volte occupato di questa problematica, approvando diversi strumenti normativi che sin qui hanno prodotto l’effetto di congelare l’iter di approvazione di queste tre discariche, da ultimo con lo stop alle procedure nelle more della individuazione di una disciplina comune tra la Regione Veneto e la Regione Lombardia.
