Chiusura Olimpiadi con Trump? “Pronti ad adeguare il piano sicurezza se necessario”

Chiusura delle Olimpiadi in Arena, il comune di Verona si dice “pronto ad adeguare il piano di sicurezza”.

Con la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi in Arena che si avvicina, Verona si prepara ad affrontare un evento in grado di portarla al centro del mondo, ma allo stesso tempo decisamente impegnativo sul piano della sicurezza. Specie se alcune presenze “pesanti”, come potrebbe essere quella di Donald Trump, dovessero essere confermate. Ma da palazzo Barbieri filtra ottimismo, e l’amministrazione si dice pronta, in caso di necessità, ad adeguare il piano sicurezza.

“In queste ore si susseguono riunioni operative su viabilità e sicurezza – spiega l’assessora ai Grandi eventi, Stefania Zivelonghi – per la messa a punto di un piano che sia solido ma anche flessibile, calibrato sulle dimensioni e sulla rilevanza internazionale dell’evento di domenica. È un dispositivo articolato, coordinato dal Prefetto e dal Questore, con il coinvolgimento del Comune per le proprie competenze, in particolare sulle ordinanze di viabilità e sulla gestione degli spazi necessari ai passaggi e agli arrivi legati alla cerimonia”.

“Per quanto riguarda le notizie circolate in questi giorni su possibili presenze istituzionali di alto livello, al momento non abbiamo comunicazioni ufficiali. Ci atteniamo alle indicazioni della Prefettura e siamo pronti ad adeguare ulteriormente il quadro della sicurezza qualora venissero confermate presenze di particolare rilievo”.

“Disagi ridotti al minimo”.

“La città – aggiunge l’assessora – sta rispondendo con senso di responsabilità. I commercianti della zona gialla hanno scelto di tenere aperte le proprie attività anche in una giornata in cui l’accesso sarà contingentato ai soli possessori di pass o accredito. È un segnale di partecipazione e di attaccamento alla città come ha sottolineato l’assessora al Commercio, Alessia Rotta. Sappiamo che per i residenti delle aree più vicine all’evento vi sono conseguenze, come le limitazioni alla sosta, ma c’è anche la consapevolezza che si tratta di un appuntamento di portata mondiale che porterà Verona al centro dell’attenzione internazionale. I disagi sono stati ridotti al minimo possibile, pur sapendo che per un evento di questa dimensione non possono essere del tutto eliminati”.