Chiude Coin, i sindacati: “La crisi non cada sulle spalle dei lavoratori”

Sulla chiusura dello storico Coin di via Cappello a Verona interviene la Filcams Cgil Verona.

La chiusura, dal prossimo luglio, del punto vendita Coin di via Cappello, storico negozio di Verona, mette in allarme le organizzazioni sindacali. Sono una quarantina i lavoratori a rischio. “La decisione dell’azienda di chiudere altri punti vendita Coin tra cui lo storico negozio nel cuore di Verona – sostiene Graziella Belligoli, segretaria generale Filcams Cgil Verona – giunge inattesa a pochi mesi di distanza dalla ristrutturazione aziendale che avrebbe dovuto rilanciarne definitivamente l’attività. Anche per questo rappresenta un colpo durissimo non soltanto per le quaranta lavoratrici e lavoratori che per anni hanno operato con dedizione e professionalità, ma per l’intero tessuto economico della città”.

“La fine di un’attività così radicata nella memoria collettiva – continua – costituisce un segnale di allarme dello stato di crisi che colpisce il settore del commercio tradizionale che non può essere ignorato o sottovalutato e sul quale è necessario e urgente riflettere, anche alla luce di altre recenti chiusure”.

Serve una soluzione condivisa, quindi. “Come Filcams Cgil abbiamo attivato immediatamente il confronto con delegati e delegate che proseguirà, in coordinamento con tutti i livelli dell’organizzazione sindacale, regionali e nazionali, finché non sarà definita una soluzione che riconosca la dignità e la professionalità di queste lavoratrici e di questi lavoratori. Il nostro impegno è volto ad ottenere per loro il massimo livello di tutela e di protezione previsti nei casi di chiusura per crisi aziendale.

In questo momento difficile – conclude la nota sindacale – è necessario che ciascuno si assuma le proprie responsabilità contribuendo a costruire soluzioni concrete e trasparenti, affinché la crisi non venga scaricata interamente sulle spalle dei lavoratori”.