Sequestrate dalla finanza magliette con il marchio contraffatto di Milano Cortina 2026.
Capi di abbigliamento contraffatti, che riportavano il brand delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina sono stati scoperti dai finanzieri di Bolzano in due esercizi commerciali di Brunico e Vipiteno.
I militari della Compagnia di Brunico, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo economico del territorio in occasione delle Olimpiadi Milano–Cortina 2026, hanno eseguito un intervento mirato al contrasto della commercializzazione di prodotti contraffatti o non sicuri. L’attività ispettiva ha inizialmente interessato un punto vendita nel centro storico di Brunico, per poi estendersi a un ulteriore esercizio commerciale gestito dallo stesso imprenditore a Vipiteno.
- L’Arena di Verona in diretta mondiale: qui si chiudono le Olimpiadi. Città blindata, cosa c’è da sapere.
- Olimpiadi, indagine dell’Antitrust sui supermercati: “Pubblicità ingannevole”.
Nel corso dell’ispezione sono state individuate numerose t-shirt che riportavano la dicitura “Milano Cortina 2026”. I successivi approfondimenti, supportati dalla relazione tecnica di una società incaricata dalla Fondazione Milano Cortina 2026 di svolgere attività peritale sui brand olimpici, hanno consentito di accertare la natura contraffatta dei prodotti. I capi, infatti, presentavano un layout di stampa non previsto nelle collezioni ufficiali, sistemi di etichettatura e cartellinatura non conformi e la totale assenza dei prescritti ologrammi di sicurezza anticontraffazione.
Alla luce delle irregolarità riscontrate, le Fiamme Gialle hanno proceduto al sequestro di 204 magliette e all’acquisizione della documentazione contabile di riferimento, al fine di individuare l’origine della filiera illecita. Il legale rappresentante della società è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Bolzano per l’ipotesi di reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.
