“Pubblicità ingannevole”: indagine dell’Antitrust sulle Olimpiadi, supermercati nel mirino dell’Autorità Agcm.
Olimpiadi, indagine dell’Antitrust: l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), come riporta Milano Finanza, ha avviato due nuove istruttorie e disposto un intervento di moral suasion nei confronti di tre catene della grande distribuzione italiana, Il Gigante, MD e Famila, accusate di aver utilizzato indebitamente i simboli olimpici nelle proprie campagne promozionali.
Le indagini, condotte su segnalazione e in collaborazione con il Nucleo speciale Antitrust della Guardia di finanza, riguardano presunte pratiche di “ambush marketing”, ossia iniziative commerciali che “si associano in modo parassitario a un grande evento sportivo senza disporre dei diritti ufficiali”, in questo caso i Giochi olimpici invernali di Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
- Chiusura Olimpiadi con Trump? “Pronti ad adeguare il piano sicurezza se necessario”.
- Chiusura olimpica in Arena, pronto il piano sicurezza: tutte le modifiche alla viabilità, occhio ai divieti.
Nel dettaglio, l’istruttoria aperta nei confronti di Rialto spa, società che gestisce la catena Il Gigante, riguarda la campagna “TecnOlimpiadi”, attiva tra il 15 e il 28 gennaio, che promuoveva elettrodomestici ed elettronica utilizzando i cinque cerchi olimpici e immagini riconducibili ai Giochi invernali.
Una seconda istruttoria coinvolge MD spa, che ha lanciato la campagna “Inizio dei Giochi Olimpici MD Edition” con la presenza, tra gli altri elementi, dei cinque cerchi e della fiamma olimpica. Anche in questo caso, l’Agcm contesta l’uso non autorizzato di simboli legati al movimento olimpico.
Diverso l’approccio adottato nei confronti di Selex Gruppo Commerciale spa, che gestisce la catena Famila: l’Antitrust ha scelto in questo caso la via della moral suasion, invitando l’azienda a cessare spontaneamente una campagna pubblicitaria che “evocava l’immaginario olimpico”.
