Cerimonia olimpica in Arena, il giorno dopo: “Risultato storico per la città”. Aspettando le Paralimpiadi

Il giorno dopo la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi all’Arena di Verona.

Il giorno dopo la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano Cortina all’Arena, che ha portato Verona al centro del mondo, a palazzo Barbieri è tempo di bilanci. Ci pensa il sindaco Damiano Tommasi a fare i conti con un evento a dir poco straordinario per la città.

“È stata una giornata intensa, più che una semplice serata – sono le parole di Tommasi -. Si è respirato un clima di attesa e curiosità, ma anche di soddisfazione. Migliaia di persone hanno lavorato a questo evento: volontari, dirigenti, dipendenti, istituzioni. Ognuno ha fatto la propria parte per arrivare alla chiusura di un’edizione che resterà nella storia dello sport italiano. Abbiamo registrato il record di medaglie e, per la prima volta, abbiamo sperimentato un modello organizzativo diffuso, con molte incognite iniziali. I membri del Cio avevano approvato non solo la candidatura, ma anche questa modalità innovativa di organizzazione”.

“Questa – aggiunge – è la dimostrazione che c’è una città che a volte non si accorge delle sue potenzialità. Credo che dobbiamo insistere perché la città lo merita, perché abbiamo i numeri per poterlo fare. Vediamo quello che manca e non ci accorgiamo di quello che abbiamo. Credo che siamo ancora a raccontarci quello che c’era una volta e che ora non c’è più e non ci accorgiamo di quello che abbiamo e di quello che sta avvenendo nella nostra città. Abbiamo dimostrato in questi anni di ospitare eventi straordinari con numeri straordinari come quello di ieri sera”.

“Il successo di Casa Verona all’Arsenale”.

“Il premio più grande per chi organizza un evento così è la soddisfazione dei protagonisti. L’ingresso degli atleti, delle atlete, delle bandiere e delle delegazioni ha rappresentato il ringraziamento più autentico per tutti coloro che hanno lavorato, dalla Fondazione Milano-Cortina ai territori coinvolti. Il calore dimostrato verso i volontari, che sono stati al fianco degli atleti per settimane, è stato il giusto tributo a un impegno collettivo. Questo è il vero termometro dell’efficacia dell’organizzazione”.

“Un successo importante – conclude il sindaco – è stato anche Casa Verona all’Arsenale. C’era il timore che l’evento risultasse distante o esclusivo. Invece, la città lo ha vissuto pienamente. I volontari in tuta, i tifosi che arrivavano giorno dopo giorno, i cittadini riuniti per seguire la diretta hanno creato un senso di partecipazione collettiva. Questo modello potrebbe diventare un riferimento per futuri eventi sportivi e culturali. Intanto, la città resterà coinvolta fino alla prossime cerimonia, quella di apertura delle Paralimpiadi”. 

La macchina organizzativa.

Viabilità, sicurezza, accoglienza, informazioni: dietro queste cerimonie olimpiche sta il lavoro di tantissime persone e altrettante professionalità con un coordinamento imponente tra forze dell’ordine, polizia locale, dirigenti comunali, Protezione civile e Volontari di Città.

Determinante anche il supporto arrivato da fuori città: 78 agenti in rinforzo da Bologna, Vicenza, Trento, Mantova, Brescia, Castel d’Azzano, Bussolengo, Cerea, Isola della Scala, Grezzana e dalla polizia provinciale. Una collaborazione ampia, che ha dimostrato quanto l’evento abbia coinvolto un intero territorio.

I numeri raccontano l’impegno sul campo: 22 ufficiali, 180 agenti della polizia locale più il comandante, 290 Volontari di Città e 170 volontari della Protezione civile. Particolarmente delicata è stata la gestione dei blocchi stradali e degli incroci durante il passaggio delle scorte delle autorità, sotto la regia della Questura e con il coordinamento della Centrale della mobilità e del Centro operativo comunale di Protezione civile. In quest’ultimo si sono avvicendati assessori e consiglieri comunali delegati dal sindaco, a conferma dell’attenzione istituzionale costante.

Impegnativa anche la gestione del corteo partito intorno alle 16 da Porta Palio e diretto all’Arsenale. Nonostante la complessità della giornata, il traffico cittadino si è mantenuto sotto la media di una domenica di febbraio. Sono stati registrati cinque incidenti stradali e la centrale operativa ha ricevuto oltre 350 telefonate di cittadini in cerca di informazioni.

“Mi associo ai ringraziamenti del sindaco sottolineando il grande impegno di chi ha operato sulla strada come le forze dell’ordine, la Protezione civile, i Volontari di città ma anche al Centro operativo comunale di Protezione civile, alla centrale operativa della polizia locale e alla centrale traffico, per la viabilità, per la gestione zona gialla curata dagli uffici comunali di informatica, Urp e anagrafe”, commenta l’assessora ai Grandi Eventi e alla sicurezza Stefania Zivelonghi.

Altamura: “Risultato storico per Verona”.

“È stato un grande lavoro di squadra della polizia locale di Verona – aggiunge il comandante Luigi Altamura -. Con l’apporto fondamentale dei volontari della Protezione civile e dei Volontari di Città. Abbiamo raggiunto un risultato storico per Verona, soprattutto nella gestione della viabilità e delle staffette degli atleti e della famiglia olimpica tra la stazione ferroviaria di Porta Nuova e il parcheggio della Fiera, individuati da Fondazione Milano Cortina nel piano degli hub”.

“Siamo molto soddisfatti dell’impatto – dichiara l’assessora al commercio e alle manifestazioni, Alessia Rotta – che questo evento ha avuto sulla città, sia in termini di visibilità sia di partecipazione. Gli eventi organizzati a Casa Verona hanno avuto un ruolo centrale: in pochi mesi questo spazio è diventato un punto di riferimento riconosciuto, grazie alle Olimpiadi e allo sport. Vogliamo ringraziare tutte le persone che hanno lavorato alla realizzazione dell’iniziativa, così come i commercianti e le realtà del territorio che hanno partecipato attivamente, dimostrando collaborazione e senso di comunità nonostante i disagi”.