Cerimonia di apertura delle Paralimpiadi all’Arena di Verona: l’elenco completo dei parcheggi e delle strade chiuse.
Cerimonia Paralimpiadi Verona, scatta il piano viabilità: ecco quali sono le strade chiuse e i divieti dal 3 al 9 Marzo. Per garantire la sicurezza di atleti e spettatori, il Comune ha predisposto un piano straordinario di variazioni alla viabilità che entrerà in vigore a partire da oggi, 3 marzo.
Se abiti in centro o devi raggiungerlo per lavoro, ecco tutto quello che devi sapere per evitare multe e rimozioni forzate.
Fase 1: Allestimenti (dal 3 al 6 marzo).
Da oggi e fino a venerdì, diverse aree strategiche vicino all’Arena saranno soggette a divieti di sosta e transito (eccetto mezzi di soccorso e autorizzati).
Blindate Piazza Brà, Piazzetta Municipio e via Dietro Anfiteatro.
Corso Porta Nuova: divieto di sosta su entrambi i lati nel tratto finale verso l’orologio.
Zone limitrofe: attenzione ai divieti in via Leoncino, via Patuzzi, Piazza Mura Gallieno e Piazzale Maestri del Commercio.
Sosta ridotta: limitazioni anche in via Pallone, via Shakespeare (25 posti in meno) e via Frattini.
Fase 2: Il clou della Cerimonia (dal 4 al 7 marzo).
Per la grande festa del 6 marzo, le restrizioni diventano più severe. Dalla mezzanotte del 4 marzo fino alla notte del 7 marzo.
Istituzione “Zona Gialla”: divieto di sosta assoluto in tutti gli stalli nel perimetro di sicurezza.
Grandi arterie: stop alla sosta in via Adigetto, Stradone San Fermo e ampi tratti di Via Pallone.
Taxi e Navette: modifiche alle aree di sosta in Corso Porta Nuova (altezza via Locatelli) e Piazza Pradaval.
Provvedimenti speciali per il 6 marzo.
Nella giornata dell’inaugurazione, i divieti si estenderanno anche a quartieri limitrofi.
San Zeno: piazza chiusa dalle 8:00 alle 18:00.
Sant’Anastasia: restrizioni fino al 9 marzo.
Porta Palio e Marconi: divieti di sosta attivi per tutta la giornata.
Cimitero Monumentale: piazzale interdetto dalle ore 0:00.
Mercato Piazza Arditi: sgombero obbligatorio dei posteggi entro le 13:30.
Nota. È consigliato l’utilizzo dei parcheggi scambiatori e dei mezzi pubblici per evitare ingorghi.
