Borse di studio Intercultura: 48 studenti saranno premiati a Veronafiere

Vincere un anno di studio all’estero: la storia dei 48 studenti premiati a Verona.

Da Verona al mondo, 48 studenti sono ormai in partenza con Intercultura: premiati i nuovi “Ambasciatori di Pace”. Per questi ragazzi veronesi, il prossimo anno scolastico non inizierà tra i banchi abituali, ma nelle case e nelle scuole di 25 Paesi sparsi nei 5 continenti. Dall’Honduras alla Cina, dalla Repubblica del Sudafrica alla Lettonia, questi giovani si preparano a diventare i nuovi volti di un’Italia che guarda lontano.

La cerimonia.

L’appuntamento ufficiale per celebrare questi ragazzi è fissato per il 13 maggio alle ore 20:30, nell’Auditorium Verdi del Centro Congressi Veronafiere (Viale del Lavoro, 8). L’evento, sostenuto da Veronafiere, rappresenta il riconoscimento formale per un gruppo di adolescenti pronti a sfidare le proprie certezze per abbracciare culture diverse.

Oltre la “Comfort Zone”.

In un’epoca dominata dall’interconnessione digitale, Intercultura punta sulla connessione umana. L’obiettivo è spingere i ragazzi a “fare spazio” al nuovo, rinunciando temporaneamente alle proprie sicurezze per sviluppare spirito critico, autonomia e capacità di adattamento.

“In un contesto internazionale complesso, Intercultura promuove l’educazione alla pace attraverso il dialogo e la comprensione tra i popoli,” sottolinea Paola Patuzzi, presidente del Centro locale di Intercultura.

L’accoglienza a Verona.

Ma l’internazionalizzazione non riguarda solo chi parte. Durante la serata interverranno anche gli studenti stranieri che hanno scelto Verona per il loro anno all’estero, come Defne Cengiz dalla Turchia e i giovani thailandesi Arisara Hemwong, Poomirach Ngernpool e Wannapat Sangkhapong.

Attualmente, i volontari veronesi sono alla ricerca di nuove famiglie disposte ad “aggiungere un posto a tavola” da settembre, trasformando la propria quotidianità in una finestra sul mondo.

Ospite d’onore: Giorgio Moscatelli.

A ispirare i premiati ci sarà il giornalista e storico inviato Rai Giorgio Moscatelli, che presenterà il libro “Santità, faccia finta di pregare”. Un passaggio di testimone simbolico tra chi ha raccontato le crisi del mondo per decenni e chi, con la valigia in mano, si appresta a diventarne un nuovo, consapevole testimone.

Sostegno al talento.

Il sogno di questi ragazzi è reso possibile da un solido sistema di borse di studio. A livello locale, il sostegno arriva da partner storici come Fondazione Cariverona, Fondazione Banca Popolare di Verona e Vecomp SPA, che hanno scelto di investire concretamente sul futuro internazionale dei giovani del territorio.