Dal bilancio di previsione più risorse per sociale e ambiente, ma pesano i tagli statali

Il bilancio di previsione 2026-2028 del comune di Verona: più risorse per sociale e ambiente, ma pesano i tagli dei fondi statali.

Dal bilancio del comune di Verona più risorse per sociale e ambiente, ma pesano i tagli statali. A fronte di risorse in calo provenienti dallo Stato, il Comune di Verona presenta il bilancio di previsione 2026–2028 puntando sulla tutela dei servizi essenziali e sul rafforzamento degli investimenti in sociale, manutenzioni, ambiente e cultura. Nessun aumento di aliquote o tariffe, confermati tutti i servizi.

Le minori entrate derivanti dalle misure nazionali pesano complessivamente per 8,8 milioni di euro nel triennio, cui si aggiunge l’azzeramento del Fondo contributi affitti che costa alla città altri 1,8 milioni.

Tommasi: “La finanziaria penalizza gli enti locali”.

“Manteniamo gli impegni sul sociale, ma attendiamo la legge di bilancio: rischia di penalizzare ulteriormente gli enti locali”, ha dichiarato il sindaco Damiano Tommasi, evidenziando le criticità legate ai minori non accompagnati e alla chiusura del fondo per l’emergenza abitativa.

“Sottolineo il tema critico che riguarda i minori non accompagnati, si tratta di un’emergenza nazionale, non solo veronese, ma il Governo non prevede un aumento dei fondi, mentre i servizi da assicurare continuano a crescere. Lo stesso vale per la casa e per il sostegno alle situazioni più fragili, dopo la chiusura del fondo per l’emergenza abitativa”.

Sul lato dei costi, pesano gli accantonamenti per il Fondo crediti di dubbia esigibilità, in crescita a causa delle dinamiche di riscossione Tari e sanzioni del Codice della strada. La spesa in conto capitale prevista per il 2026 ammonta a circa 80,6 milioni di euro, comprensivi di 25,6 milioni relativi a opere realizzate a scomputo degli oneri di urbanizzazione.

Gli interventi principali.

Tra gli interventi principali figurano il Cavalcaferrovia di Strada dell’Alpo, finanziato dallo Stato con 4 milioni, e il restauro della Torre del Mastio a Castelvecchio, per 2,4 milioni sempre a carico dello Stato. Proseguono gli interventi sull’impiantistica sportiva con i 2,7 milioni destinati alla copertura e agli spogliatoi della Warm Up Area dell’AGSM Forum, finanziati da soggetti privati.

Sul fronte ambientale cresce il Bosco Urbano del Chievo, con un investimento da 2,12 milioni sostenuto da Regione e Comune. Per la mobilità sostenibile sono previsti 1,8 milioni per Porta Vescovo nel quadro del sistema filoviario, 1,3 milioni per la ciclabile Pitagora–Archimede e la passerella sul Camuzzoni, finanziata tramite mutuo, oltre a 1 milione per il collegamento ciclabile tra Piazza Bra, Stazione e Stadio, sostenuto da privati.

La tutela del patrimonio storico prosegue con 1 milione per il restauro dell’Arca di Mastino alle Arche Scaligere. Alla rigenerazione urbana si aggiunge la riqualificazione del Percorso delle Mura nei lotti Porta Nuova e Porta Palio, con due interventi da circa 920 mila euro ciascuno, finanziati attraverso il Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo regionale.

Nel 2026 Verona dovrà inoltre far fronte ai costi legati alle cerimonie olimpiche e all’organizzazione dell’assemblea nazionale Anci. In prospettiva, il Comune ha previsto 500mila euro per il trasporto pubblico locale nel 2028, in attesa di maggiori contributi regionali.

Crescono i fondi per il sociale.

La parte corrente del bilancio 2026 ammonta a 371,5 milioni: crescono i fondi per i diritti sociali, che raggiungono 72,8 milioni, e quelli per l’ambiente, pari a 63,8 milioni. “Rispetto al 2025 il sociale aumenta di oltre 1,1 milioni – spiega l’assessore Michele Bertucco – mentre sul verde urbano aggiungiamo risorse per contratti e gestione dei parchi”. Le entrate correnti salgono a 380,9 milioni, con imposte locali stabili e una Tari che, dopo Belluno, resta la più bassa tra i capoluoghi veneti.

Nuovo progetto per la Casa di Giulietta.

Sul fronte delle politiche commerciali, l’assessora Alessia Rotta annuncia più risorse per le manifestazioni diffuse, soprattutto nel periodo natalizio, puntando su una maggiore collaborazione pubblico-privato. Per la cultura, l’assessora Marta Ugolini traccia il nuovo progetto per la Casa di Giulietta: “Un luogo dal potenziale culturale enorme, che vogliamo valorizzare superando l’attuale modello basato sul solo merchandising. L’obiettivo è portare più visitatori dentro la casa, dove si trovano i veri contenuti, e farlo in collaborazione con il teatro, che potrà raccontare la dimensione scenica e narrativa del mito di Romeo e Giulietta. È un passo importante per restituire qualità, dignità e valore culturale a uno dei luoghi simbolo di Verona”.

Note sull'autore