La proposta di Verona Domani: “Basta seggi elettorali nelle scuole, si cerchino sedi alternative”.
“Stop ai seggi elettorali nelle scuole”: arriva per la prima volta a Verona una mozione presentata in consiglio comunale che chiede ufficialmente alle amministrazioni e agli organi di Governo competenti di attivarsi per individuare quanto prima sedi alternative agli istituti scolastici della città da utilizzare come seggi elettorali. La proposta arriva dal movimento Verona Domani presieduto da Matteo Gasparato, la mozione è a nome del consigliere comunale Paolo Rossi e dell’ex consigliere e attuale membro del direttivo del movimento Marco Zandomeneghi.
“Un tema particolarmente sentito a Verona, ma che erroneamente non è mai stato affrontato e discusso nelle sedi istituzionali. Con la nostra proposta intendiamo tutelare la continuità didattica e il regolare svolgimento delle lezioni durante le diverse tornate elettorali che durante l’anno si susseguono su scala nazionale e locale – affermano Rossi e Zandomeneghi –. Circa il 90% dei seggi elettorali si trova infatti all’interno di plessi scolastici, un dato che testimonia il grave problema di numerose giornate di studio sottratte a migliaia di studenti della nostra città”
“Con inevitabili e pesanti ricadute di vario genere – continunano – anche economiche, per le loro famiglie (spese sempre più insostenibili per babysitter, obbligo di ferie e permessi etc..). Con la nostra proposta, che presentiamo formalmente al sindaco, agli uffici comunali competenti e alla Prefettura per mappare e verificare l’idoneità tecnica di altre sedi potenzialmente idonee, intendiamo così dare una risposta concreta a studenti e famiglie veronesi”.
Al via anche una raccolta di firme.
Concludono gli esponenti di Verona Domani: “Chiediamo pertanto all’amministrazione comunale di dare attuazione alla circolare del ministero dell’Interno 04/2021 avente ad oggetto “Individuazione di immobili alternativi agli edifici scolastici da destinare a seggi elettorali”, che indica come possibili sedi di seggi in alternative alle aule, uffici comunali, sale consiliari, biblioteche, palestre e altri impianti sportivi, circoli ricreativi e dopolavoristici, spazi espositivi e fieristici. Tutte strutture ampiamente presenti nel nostro territorio e quindi utilizzabili”.
Verona Domani informa anche che lancerà in questi giorni una raccolta firme tra la cittadinanza e si farà portavoce dell’avvio di un tavolo di coordinamento tra gli enti preposti,sollecitando il Governo e la Prefettura affinché supportino tali processi di trasferimento anche attraverso lo stanziamento di fondi specifici. “L’obiettivo è quello di far sì che già a partire dalle prossime consultazioni, si riduca progressivamente il numero di scuole coinvolte dalle operazioni di voto”.
