Verona si trasforma in un museo a cielo aperto: guida al Festival Artinrete in maggio.
Dal primo al 3 maggio, Verona diventa la capitale diffusa dell’Arte Contemporanea, grazie al ritorno di Artinrete 2026. Si tratta del festival che connette musei, gallerie e spazi urbani in una rete culturale senza precedenti. Per tre giorni, la città antica, Veronetta e la Zai saranno animate da un programma ricchissimo di mostre, performance audiovisive e workshop.
Un viaggio emozionale tra i luoghi simbolo.
Il Festival, promosso da ArtiVer, mira a rendere l’arte un’esperienza partecipata. Come sottolineato dall’assessora alla Cultura Marta Ugolini, l’edizione 2026 è “rafforzata e accresciuta”, mettendo al centro poli come Palazzo Forti (con l’esposizione Ápeiron) e il Teatro Ristori, protagonista di progetti inclusivi.
I punti forti del programma.
Grandi Ospiti: Dialoghi con artisti del calibro di Emilio Isgrò e incontri sul mecenatismo.
Aperture Esclusive. Visite guidate a Palazzo Maffei e alle prestigiose collezioni De Iorio e Palazzo Maffei.
Fotografia e Video. La mostra Winter Games agli Scavi Scaligeri e le proiezioni di videoarte curate da Macchine Celibi.
Performance Live. Danza contemporanea, sonorizzazioni live con i C+C=Maxigross e il gran finale con lo spettacolo di Carlo Vanoni.
L’Arte come ecosistema.
Secondo il presidente di ArtiVer, Alberto Battaggia, Artinrete è un vero “ecosistema” che unisce pubblico e privato. Non solo contemplazione, ma anche azione: il cortile di Palazzo Forti ospiterà workshop di Social Dance aperti a tutti, confermando Verona come un laboratorio aperto dove il patrimonio storico dialoga con l’innovazione.
Molti eventi sono a ingresso gratuito o con biglietto agevolato. Programma completo qui.
