Un 31enne è stato arrestato per rapina a San Martino Buon Albergo dopo aver aggredito una donna per rubarle la borsa.
I carabinieri di Verona nella notte del 14 giugno sono intervenuti d’urgenza a San Martino Buon Albergo in soccorso di una donna aggredita. La richiesta d’aiuto è giunta alla Centrale operativa di Verona da parte del figlio della donna. Giunti sul posto, i carabinieri hanno rapidamente ricostruito la dinamica dei fatti. Poco prima, il figlio della donna aggredita si trovava affacciato al balcone della propria abitazione quando ha notato una ragazzina camminare per strada, seguita a breve distanza da un uomo che, con fare sospetto, sembrava averla “puntata”.
Un’impressione rivelatasi fondata: la giovane, percependo il pericolo, ha accelerato il passo e l’uomo ha iniziato a inseguirla, desistendo solo quando la ragazza si è messa a correre, riuscendo a mettersi in salvo. Subito dopo, lo stesso soggetto ha preso di mira un’altra donna che passava di lì: l’ha avvicinata, le ha sferrato una violenta spinta al petto e le ha sfilato con forza la borsa a tracolla, allontanandosi di pochi metri per iniziarvi a frugare all’interno.
Le minacce di morte.
Il testimone è quindi sceso in strada per prestare soccorso alla sventurata; avvicinandosi, ha visto l’aggressore tornare nuovamente verso la donna, insultandola e minacciandola di morte se non gli avesse consegnato del denaro. È stato in quegli istanti concitati che ha realizzato, con stupore e rammarico, che la vittima era proprio sua madre, decidendo così di allertare immediatamente i canali d’emergenza. I carabinieri hanno quindi bloccato e posto in sicurezza il soggetto, mentre la donna, visibilmente scossa, in lacrime e dolorante, è stata invece affidata alle cure dei sanitari del 118.
Accompagnato presso gli uffici del Comando provinciale di via S. D’Acquisto e informata la Procura della Repubblica di Verona, l’uomo, un 31enne del posto già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per rapina e trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando, in attesa del rito direttissimo.
Nella mattinata odierna l’arrestato è stato condotto innanzi al giudice del Tribunale scaligero, il quale ha convalidato l’arresto e, a seguito dei richiesti termini a difesa, rinviato l’udienza a settembre 2026, disponendo la misura cautelare della detenzione in carcere.
