Aperte le iscrizioni ai corsi di medicina dell’università di Verona. Primo Semestre aperto, ok l’84 per cento

Sono aperte le iscrizioni per i corsi di medicina dell’università di Verona, confermati anche per il prossimo anno accademico.

Dopo la “prima edizione” del Semestre aperto, quella dello scorso anno, l’università di Verona conferma anche per l’anno accademico 2026/2027 il proprio impegno a supportare gli studenti che intendono accedere ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria e medicina veterinaria. E lo fa riproponendo lo stesso modello didattico che ha caratterizzato con successo la precedente edizione. 

Il percorso formativo prevede il 50% delle lezioni in presenza, tenute da 14 docenti dell’Ateneo, integrate da attività di didattica interattiva coordinate da tutor didattici qualificati, con l’obiettivo di favorire l’apprendimento, il confronto con gli studenti e una preparazione efficace alle prove di profitto.

“I risultati conseguiti lo scorso anno confermano la validità del modello didattico adottato – dichiara Maria Grazia Romanelli, prorettrice alla didattica -. Grazie all’impegno dei nostri docenti e dei tutor didattici siamo riusciti a offrire agli studenti un percorso formativo strutturato, accessibile ed efficace al superamento delle prove valutative”.

Immatricolato a medicina l’84% di chi ha fatto il Semestre a Verona.

“L’84% degli studenti che ha scelto di frequentare il Semestre aperto presso l’università di Verona risulta oggi immatricolato ai corsi di medicina e odontoiatria nell’Ateneo veronese. È un risultato di cui siamo particolarmente soddisfatti, perché testimonia l’efficacia di un modello che coniuga qualità della didattica, accompagnamento personalizzato e forte coinvolgimento dell’Ateneo. Per questo abbiamo deciso di confermarlo anche per il prossimo anno accademico, continuando a investire in un’offerta formativa che metta gli studenti nelle migliori condizioni per affrontare con successo il loro percorso universitario”.