Verona dice addio ai cassonetti: ecco il primo ecocentro interrato al Saval.
Basta cassonetti, a Verona la nuova era dei rifiuti “invisibili”, parte dal Saval: arriva il primo ecocentro interrato della città. Addio ai vecchi cassonetti ingombranti e al degrado dei rifiuti abbandonati in strada. Nel quartiere Saval, precisamente in via Maddalena, sono ufficialmente partiti i lavori per una piccola rivoluzione green: la nascita del primo ecocentro interrato di Verona. Un progetto atteso da anni che promette di cambiare il volto della gestione dei rifiuti nella Terza Circoscrizione, puntando su tecnologia, igiene e decoro urbano.
Come funziona l’ecocentro “invisibile”.
Stop alle file di cassonetti strabordanti. Una volta ultimata l’opera, in superficie rimarranno visibili soltanto cinque bocchette discrete. Sotto il livello del suolo, invece, si “nasconderà” la parte tecnologica della struttura: cinque grandi contenitori progettati per raccogliere carta/cartone, vetro, umido, plastica/metalli e secco residuo.
I punti di forza del nuovo sistema.
- Capacità. I contenitori per carta e plastica possono ospitare fino a 32 metri cubi di materiale ciascuno.
- Pressaggio smart. Le vasche interrate sono dotate di presse interne che schiacciano i rifiuti, ottimizzando lo spazio e riducendo la frequenza degli svuotamenti.
- Sensori di riempimento. Un sistema di allerta digitale avvisa Amia quando la capienza è al limite, garantendo uno svuotamento puntuale e prevenendo i sovraccarichi.
- Sicurezza ambientale. Le vasche sono realizzate in cemento armato a compartimento stagno, eliminando qualsiasi rischio di contaminazione del terreno.
Stop al degrado e agli abbandoni illeciti.
L’apertura dell’ecocentro interrato segnerà la fine della maxi-postazione di via Maddalena, che oggi ospita oltre dieci vecchi cassonetti. “Un’area troppo spesso vittima di abbandoni selvaggi di mobili e rifiuti ingombranti”.
Il presidente della Terza Circoscrizione, Riccardo Olivieri, ha sottolineato come “l’opera riqualifica una zona strategica — vicina a scuole, parrocchie e centri civici — trasformandola da punto critico a esempio di vivibilità”.
Verso l’accesso controllato.
Inizialmente, l’ecocentro sarà ad accesso libero per permettere ai cittadini di abituarsi alla novità. Ma nei prossimi mesi, il sistema passerà all’accesso controllato tramite tessera o app, in linea con la nuova modalità di raccolta differenziata che verrà introdotta in tutto il quartiere.
“Si tratta di attrezzature acquistate da Amia anni fa e rimaste inutilizzate: finalmente le abbiamo messe a terra per offrire una nuova opportunità di differenziata ai cittadini”, ha dichiarato il presidente di Amia, Roberto Bechis.
