Acque Veronesi fa la guerra ai Pfas: 1,9 milioni per la centrale di Bova

Rivoluzione idrica alla centrale di Bova: Acque Veronesi investe 1,9 milioni di euro per contrastare i Pfas.

Acqua pulita e addio Pfas: al via il piano da 1,9 milioni di Acque Veronesi per la centrale idrica di Bova, a Belfiore. Non si tratta solo di mera manutenzione, “ma di una operazione strategica per garantire acqua pura a migliaia di cittadini, allontanando definitivamente l’ombra della contaminazione da Pfas“, spiegano nella nota.

Un muro tecnologico contro l’inquinamento.

L’obiettivo è “potenziare la capacità di filtrazione e potabilizzazione per sostituire le fonti inquinate con risorse idriche d’eccellenza”. Il progetto si inserisce nel piano regionale nato per fronteggiare l’emergenza dei perfluoro-alchilici (Pfas) che ha colpito le province di Verona, Vicenza e Padova.

Grazie a questo investimento, “la centrale di Bova diventerà uno dei nodi più avanzati della rete”. Il cuore dell’intervento riguarda il completamento del “lato ovest” dell’impianto con l’installazione di tre nuovi filtri giganti. Questi moduli avranno una capacità di trattamento di 150 litri al secondo, con la possibilità di toccare i 200 litri al secondo in caso di necessità.

Cosa cambierà.

I lavori non si fermano ai filtri. Il cantiere prevede una serie di innovazioni tecniche per rendere il processo “infallibile”.

  • Ossidazione all’avanguardia: un nuovo sistema di ossidazione potenzierà l’efficacia dei filtri.
  • Gestione intelligente dei lavaggi: sarà costruita una vasca di accumulo da 87 metri cubi per recuperare le acque di controllo dei filtri.
  • Integrazione totale: le nuove tecnologie dialogheranno con i sei pozzi già esistenti e con i serbatoi da 4.500 metri cubi della centrale.

Una rete verso Lonigo e oltre.

La centrale di Bova non serve solo il territorio locale. È un punto nevralgico dello scacchiere idrico veneto: dalle sue pompe l’acqua di qualità della pianura veronese viene spinta verso il serbatoio di Lonigo, garantendo approvvigionamento sicuro a tutti i comuni colpiti in passato dalle contaminazioni di Almisano.