L’Amarone sbarca a Düsseldorf: la Valpolicella punta tutto sulla Germania a ProWein.
L’Amarone conquista Düsseldorf: il Consorzio Valpolicella protagonista a ProWein 2026, dal 15 al 17 marzo i grandi rossi veronesi saranno al centro della scena. Nel Padiglione 3, Stand M40 si intraprenderà una missione: consolidare il mercato tedesco, asset prioritario per l’export della denominazione.
Un’alleanza di gusto: Amarone e Parmigiano Reggiano.
Non sarà solo una vetrina commerciale, ma un vero racconto del Made in Italy. Grazie al progetto europeo QHE (Quality Heritage of Europe), il Consorzio Vini Valpolicella scende in campo insieme al Consorzio Parmigiano Reggiano. L’obiettivo è educare il consumatore europeo al valore dei marchi Dop e Igp attraverso abbinamenti d’eccellenza.
Numeri e aziende: la forza della collettiva
La spedizione tedesca si presenta in grande stile.
- 21 produttori coinvolti: 10 aziende esporranno direttamente in collettiva, mentre altre 11 saranno presenti al desk istituzionale.
- 22 etichette in degustazione: un viaggio sensoriale che spazia dalle annate storiche di Amarone (dal 2015 al 2021) fino al Valpolicella Superiore e al Ripasso.
Masterclass per professionisti e Wine Lover.
Il programma è fitto di appuntamenti curati da Vinum, autorità editoriale del settore:
- Lunedì 16 marzo: Due masterclass guidate dalla sommelier Claudia Stern e dall’ambasciatrice Bettina Meetz esploreranno il potenziale di invecchiamento dei vini veronesi in pairing con diverse stagionature di Parmigiano Reggiano.
- Domenica 15 marzo: Spazio ai wine lover con l’evento “Aperitivo Italiano” presso l’Hotel Schnellenburg. Un walk around tasting gratuito (previa registrazione) con vista sul Reno per gustare l’Amarone con stile.
Le aziende partecipanti.
Tra le realtà presenti a Düsseldorf figurano nomi di spicco come Cantine di Verona, Farina, Grotta Del Ninfeo, I Campi, Marchi, Monteci, San Cassiano, Scriani, Tenuta il Canovino e Villa Canestrari. Al banco istituzionale si aggiungeranno referenze di cantine storiche come Albino Armani, Cadis1898, Gerardo Cesari e Montezovo.
