Ad Albaredo d’Adige 9 milioni e mezzo per realizzare la scuola del futuro

Albaredo d’Adige, fondi Pnrr per il nuovo polo scolastico: “Gli unici in provincia di Verona e i terzi in graduatoria totale.” 

Albaredo d’Adige ha primeggiato sugli altri nella graduatoria relativa ai fondi del Pnrr per la realizzazione di una scuola innovativa. I lavori avranno inizio entro marzo del 2024 e si prevede avranno una durata di due anni.  

La cifra ottenuta dal Comune ammonta a 9 milioni e mezzo di euro, per la demolizione e la ricostruzione in un unico luogo– in via degli Alpini, a ridosso degli impianti sportivi- delle scuole primarie e medie del capoluogo. Un vero e proprio polo scolastico innovativo, con interventi antisismici, conformi al risparmio energetico e con spazi adeguati, con la predilezione di utilizzo di luce naturale, immersa nella natura.

Sono le prescrizioni del Ministero, che saranno alla base del concorso di progettazione precedente l’assegnazione dei lavori. “Ci tenevamo a regalare ai nostri ragazzi uno spazio adeguato, finalmente rinnovato e moderno e grazie a questo stanziamento importante possiamo farlo”, ha spiegato il sindaco Giovanni Ruta. “Oggi possiamo risolvere uno dei problemi più annosi del nostro paese, intervenendo su qualità della vita dei ragazzi, sul risparmio energetico e sul rendimento scolastico degli alunni”. 

Come sarà la scuola del futuro.

Ma come sarà la nuova scuola ad Albaredo d’Adige? Il progetto di sostenibilità mira alla realizzazione di una scuola a basso consumo, volta a garantire confort acustico, una buona qualità dell’aria regolata da sistemi di ventilazione meccanica, l’impiego di energie rinnovabili e materiali a basso impatto ambientale. La scuola dovrà avere spazi all’aperto facilmente accessibili, sia dall’interno della struttura, sia dall’esterno.  

Il campus, che rivolgerà una particolare attenzione all’aspetto pedagogico, con spazi comuni adibiti alle riunioni di insegnanti e operatori. Le aule saranno costituite da pareti mobili mutabili grazie agli arredi, garantendo un apporto elastico degli spazi. Infine, la scuola sarà dotata di un sistema informatico all’avanguardia.  

Il campus ospiterà una scuola elementare e media, aule polifunzionali, laboratori multidisciplinari e un centro civico con spazi adibiti ad attività extrascolastiche. Verranno introdotte aule scolastiche all’aperto, impianti sportivi e campi da sfruttare sia internamente che esternamente e una grande palestra comune suddivisibile nelle varie attività sportive (anche per sport agonistici negli orari pomeridiani). I tetti saranno costituiti da impianti fotovoltaici, verranno introdotti sistemi di ricambio d’aria e numerose finestre per l’illuminazione naturale, coerentemente al progetto ecologico di salvaguardia dell’ambiente.  

Lo spazio influisce sul benessere di studenti e insegnanti.

Soddisfatta la dirigente scolastica Stefania Giammaria “È fondamentale che la struttura scolastica venga utilizzata dal docente come vero e proprio ambiente di apprendimento. La letteratura pedagogica e sociologica sottolinea quanto lo spazio influenzi il rendimento scolastico degli alunni (80%) e la motivazione dei docenti. È un’opportunità importante per i ragazzi, per garantire il loro successo formativo”.  

Per disegnare la scuola che verrà il sindaco dei ragazzi e gli alunni di scuole medie e primarie, hanno contribuito fattivamente producendo idee, contenuti, e realizzando la roadmap del luogo dove vorrebbero studiare. Alice Pasqualotto, assessore all’istruzione del comune afferma: “ Nel nostro Paese è da tanti anni che non si metteva a terra un progetto di questa portata. E, se andrà in porto un’altra richiesta di contributo, presto realizzeremo anche la palestra nella scuola di Coriano. Questo significa pensare davvero al bene dei nostri ragazzi” 

 

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