Carlo Cracco a Verona: ecco il menù stellato per il Vinitaly 2026

Cosa mangiare a Vinitaly 2026: lo chef Carlo Cracco debutta a Verona Fiere.

Lo chef stellato accende il gusto a Verona: Carlo Cracco conquista il Vinitaly che consacra Verona capitale mondiale del vino. Ma quest’anno i riflettori dell’evento non saranno puntati solo sui calici. Dal 12 al 15 aprile, la città scaligera ospiterà una delle firme più prestigiose della cucina italiana: lo chef stellato Carlo Cracco.

L’appuntamento è in fiera, all’interno del padiglione dell’Emilia Romagna, dove Cracco prenderà il testimone da Massimo Bottura per offrire ai visitatori un’esperienza gastronomica che fonde la tradizione emiliano-romagnola con l’estro creativo che lo ha reso celebre in tutto il mondo.

La presenza di Carlo Cracco a Verona conferma quanto il Vinitaly sia ormai un evento totale, capace di unire il meglio dell’enologia mondiale alla grande ristorazione d’autore. Per quattro giorni, Verona non sarà solo la “City of Love”, ma la destinazione definitiva per ogni food & wine lover.

Un ristorante stellato a VeronaFiere.

Sotto l’insegna “Cracco a Vinitaly”, il padiglione si trasformerà in una destinazione gourmet per chi cerca una pausa pranzo d’eccellenza tra una degustazione e l’altra. Lo chef ha ideato due diversi menù degustazione, entrambi proposti al prezzo di 85 euro, che celebrano le materie prime del territorio.

I menu.

Percorso Tradizione e Innovazione: include l’iconico uovo soffice con acqua di Parmigiano Reggiano Dop e Aceto Balsamico di Modena Igp, seguito da tagliatelle al ragù e una raffinata zuppa inglese.

Percorso Sapori del Territorio: propone cappelletti ricotta e spinaci con Formaggio di Fossa di Sogliano Dop, una cotoletta di Vitellone Bianco dell’Appennino centrale Igp e, per chiudere, l’originale Panciliegia Vistamare.

Piadineria Gourmet: lo street food di classe a Vinitaly.

Per chi preferisce un pasto più dinamico senza rinunciare alla qualità stellata, Cracco firma anche la Piadineria VistaMare. Qui la classica piadina romagnola incontra abbinamenti ricercati come il Prosciutto di Parma Dop con fichi caramellati o il Culatello di Zibello Dop accompagnato da radicchio tardivo e pesto di noci. Non mancano i tradizionali cassoni, reinterpretati con ingredienti d’eccellenza come il Parmigiano Reggiano e la noce moscata.