Taglio del nastro all’ospedale di Negrar per Ally e Van Gogh, apparecchiature all’avanguardia a disposizione dei pazienti.
Porta il nome del genio olandese Van Gogh il sistema avanzato per la diagnosi cellulare del tumore al polmone che è stato inaugurato questa mattina all’IRCCS di Negrar in occasione della tradizionale festa patronale. Taglio del nastro anche per Ally, il laser robotico a femtosecondi per la chirurgia della cataratta. Entrambi i dispositivi sono dotati di intelligenza artificiale.
Van Gogh, lo scanner per la diagnosi del tumore al polmone.
Van Gogh è una sorta di scanner che, traducendo in immagine digitale l’attività metabolica delle cellule tumorali, è in grado di stabilire in 2 minuti se il frammento di un nodulo polmonare sospetto, prelevato attraverso broncoscopia toracica, può essere utilizzato dall’anatomopatologo per la diagnosi. Ciò consente all’endoscopista di decidere in tempo reale se concludere la procedura invasiva o se proseguire per altri prelievi ed esclude la necessità di ripetere l’indagine invasiva a causa dell’inadeguatezza del campione.
Ally, il laser per la chirurgia della cataratta.
Il sistema Ally consente di realizzare con elevata precisione le incisioni corneali necessarie per l’intervento di cataratta e può correggere contestualmente anche l’astigmatismo. Grazie all’elevata accuratezza nel centraggio delle aperture, la tecnologia contribuisce a migliorare i risultati visivi post-operatori, un aspetto particolarmente importante quando vengono impiantate lenti intraoculari di ultima generazione, progettate per garantire una buona qualità della vista sia da lontano sia da vicino
L’intelligenza artificiale a supporto del medico per una maggiore precisione diagnostica e chirurgica, a vantaggio della sicurezza del paziente, è stata protagonista della Festa patronale dell’IRCCS ospedale di Negrar in occasione della ricorrenza liturgica del Sacro Cuore di venerdì 12 giugno. Il taglio del nastro ha riguardato innanzitutto Van Gogh, un sistema avanzato di diagnostica cellulare applicato alla biopsia del tumore del polmone, il secondo installato in Italia. E Ally, il primo il femtolaser robotico impiegato nel nostro Paese per la chirurgia della cataratta. Entrambi integrati con software di intelligenza artificiale.
All’evento erano presenti oltre ai vertici dell’ospedale, il prefetto di Verona, Demetrio Martino, la consigliera delegata regionale Elisa De Berti, la questora, Rosaria Amato, il comandante provinciale dei carabinieri, Claudio Papagno, quello della Guardia di finanza, Italo Savarese, il direttore generale e la direttrice sanitaria dell’Ulss 9 Scaligera, rispettivamente Pietro Girardi e Viviana Coffele, e il sindaco di Negrar, Fausto Rossignoli.
