Verona protagonista in Veneto con un boom di stranieri: “L’agriturismo è un pilastro dell’economia”.
Il Veneto si conferma leader nazionale nel turismo Dop, ma è Verona la regina dell’agriturismo: oltre 626mila presenze e boom di stranieri. Secondo il Rapporto 2026, il sistema agricolo scaligero ha saputo trasformare i prodotti tipici in un’esperienza turistica senza eguali, capace di raddoppiare i flussi nell’ultimo decennio.
I numeri del successo veronese.
Nel 2025, gli agriturismi veronesi hanno registrato un vero e proprio exploit.
- Arrivi: 214.971 visitatori, con un incremento dell’1,8% rispetto all’anno precedente.
- Presenze totali: 626.015 giornate trascorse tra le vigne e le colline del territorio.
- Crescita storica: un balzo del 106,7% degli arrivi rispetto al 2014, segno di un modello che non conosce crisi.
Chi sceglie le campagne scaligere.
La Germania resta il primo mercato per l’agriturismo di Verona con oltre 54mila arrivi. Tuttavia, si registra un forte dinamismo da nuovi mercati: Israele cresce del 27,9%, seguito dai Paesi Bassi (+6,2%) e dall’Austria (+7,2%).
Un dato significativo riguarda il “turismo a km zero”: i visitatori veneti rappresentano ormai un quarto dei pernottamenti nazionali, con una crescita del 9,5%. Come sottolineato da Elisa Castellani, presidente di Terranostra Verona, “la sfida ora è allungare la durata media del soggiorno, attualmente ferma a 2,9 giorni”.
L’agricoltura come motore turistico.
“L’agriturismo veronese è un pilastro dell’accoglienza rurale”, spiega Castellani. Non si tratta solo di ospitalità, ma di una narrazione delle eccellenze Dop e Igp che permette di valorizzare anche le aree interne e meno battute dal turismo di massa.
Grazie alla multifunzionalità delle 36.700 aziende agricole venete, il turista non cerca più solo un letto, ma un’esperienza autentica: “Degustazioni, percorsi didattici e la scoperta di un paesaggio custodito con cura dagli agricoltori”.
