Vento e acque agitate sul Garda: barche capovolte e windsurfisti alla deriva

Lago di Garda agitato dal vento nella giornata di martedì: sono cinque le operazioni di salvataggio della Guardia costiera.

Sono in totale cinque le operazioni di soccorso coordinate e svolte dalla Guardia costiera del lago di Garda nella tarda mattinata di ieri, martedì 31, e che hanno consentito di trarre in salvo, con lago agitato e forte vento, cinque persone tra diportisti e sportivi.

La prima chiamata di soccorso è giunta alla Sala operativa di Salò, che coordina le attività Sar su tutto il bacino del Benaco e riguardava un canoista in solitario, che veniva visto in difficoltà nelle acque antistanti Desenzano e Sirmione. In questo caso le ricerche, svolte con la Motovedetta CP 602 e una pattuglia terrestre CP via terra, hanno consentito di accertare che il malcapitato, nonostante il forte vento e il moto ondoso particolarmente insidioso, era riuscito a guadagnare la riva autonomamente.

Cinque persone portate in salvo.

Le altre quattro attività di soccorso, si sono concretizzate nell’alto Garda, nelle acque Trentine, dove dalle 12:00 alle 14:30, sono state 5 le persone tratte in salvo dai mezzi della Guardia costiera rischierate nella base di Torbole.

La prima chiamata ha riguardato una barca a vela che si era capovolta con due persone in acqua e che ha visto impiegati nella ricerca sia il GC B197 che un’unità della polizia di Stato della Squadra Acque Interne di Riva del Garda. I due malcapitati diportisti, una volta avvistati, venivano raggiunti dal GC B197, recuperati a bordo e poi trasferiti nel sorgitore di Torbole.

Successivamente, sono stati ben tre i windsurfisti alla deriva e in difficoltà, tratti in salvo dall’equipaggio del GC B197, che vedendoli richiedere soccorso, li raggiungeva in tre distinte sortite, recuperandoli a bordo e trasferendoli su costa dove non necessitavano di assistenza sanitaria.