Sciopero e impianto chiuso per lutto dopo la morte sul lavoro ad Angiari

Il giorno dopo la morte sul lavoro alla Stena Recycling di Angiari: il cordoglio dell’azienda, impianti chiusi e sciopero.

Si chiamava Ovidiu Nistor, aveva 57 anni: è lui l’operaio di origini romene, dipendente della Stena Recycling dal 2012, morto nella giornata di ieri, martedì 31 marzo, dopo essere rimasto schiacciato sotto un muletto nel piazzale dell’impianto di Angiari.

Oggi in una nota l’amministratore delegato della Stena Recycling ha espresso il cordoglio dell’azienda e la vicinanza alla famiglia della vittima, assicurando piena collaborazione con le autorità e le rappresentanze sindacali per chiarire la dinamica dell’accaduto.

“Tutta la società Stena esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia del nostro dipendente Ovidiu Nistor, con noi dal 2012 – si legge nella nota – e rappresenta la piena disponibilità a collaborare con le autorità competenti e con le rappresentanze sindacali per garantire la massima trasparenza in merito alle circostanze dell’accaduto. Al momento dell’incidente il piazzale era deserto, poiché dalle 17 i mezzi pesanti terminano la circolazione e non sono presenti testimoni. Le telecamere di sicurezza riprendono altri punti del piazzale, ma non quello in cui si è verificato l’incidente”.

In segno di lutto e rispetto, l’azienda ha disposto la chiusura parziale dell’impianto, mantenendo attivi solo i servizi essenziali legati alla gestione dei rifiuti. Intanto la Uilm di Verona ha indetto per oggi uno sciopero di 4 ore: “Siamo in attesa che gli organi competenti – scrive in una nota – facciano le varie verifiche e, se ci fossero, individuino le responsabilità”.