Individuate dal prefetto le nuove “zone rosse” di Verona: stazione Porta Nuova e piazzale XXV Aprile, Pradaval, Porta Vescovo.
Individuate in prefettura a Verona le nuove zone rosse, quelle considerate ad alto rischio e destinate a più stretta sorveglianza. Ecco quali sono: la stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova e l’adiacente piazzale XXV Aprile, piazza Pradaval, via dei Mutilati e l’area di Porta Vescovo, con riferimento a Salita Santo Sepolcro e i giardini Robin Baden Powel, via Barana e il relativo sottopasso, piazzale Porta Vescovo, vicolo Madonnina, via Fiumicello fino all’intersezione con corso Venezia, via Marcantonio Bassetti e la zona verde verso vicolo Madonnina.
Sono queste le nuove zone ad alta sorveglianza istituite, con ordinanza del 14 maggio 2026, dal prefetto Demetrio Martino.
Cosa significa.
In particolare, si prevede che “i soggetti condannati o denunciati negli ultimi cinque anni per delitti non colposi contro la persona o il patrimonio ovvero aggravati ai sensi dell’art. 604 ter del codice penale oppure per i delitti di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope e di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope e per reati in materia di armi, che tengano comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti tali da impedire la piena e libera fruibilità delle zone sopra indicate o da determinare una situazione di pericolo per la sicurezza, saranno allontanati dalle forze di polizia e, in caso di violazione dell’ordine di allontanamento, colpiti dalle sanzioni previste dalla legge”.
La valutazione sulla nuova estensione delle aree soggette a presidi di controllo potenziati delle forze di polizia è stata condivisa nell’ambito della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dello scorso 5 maggio, alla quale ha preso parte anche il procuratore della Repubblica di Verona.
Sulla scorta degli esiti positivi dei controlli e delle misure adottate in attuazione delle precedenti analoghe ordinanze prefettizie, si è ritenuto che l’adozione di un nuovo provvedimento di allontanamento di soggetti con determinati precedenti, che pongano in essere condotte moleste o pericolose, sia una misura efficace ai fini sia della deterrenza sia del contrasto di situazioni di illegalità diffusa, anche per l’area di Porta Vescovo, oggetto di recenti segnalazioni.
