Verona non si ferma, Nodo Ovest e Alta Velocità: scongiurata la chiusura di via Albere.
Alta Velocità, il “Nodo Ovest” accelera: via Albere resta aperta senza mandare in tilt il traffico di Verona. Proseguono a ritmo serrato i lavori per il cosiddetto “Nodo Ovest”, l’opera di quadruplicamento dei binari tra la stazione di Verona Porta Nuova e il Quadrante Europa. Un intervento che cambierà radicalmente la mobilità ferroviaria del Nord Italia, ma che a Verona ha rischiato di scontrarsi con le necessità quotidiane di migliaia di automobilisti.
La vittoria di via Albere.
La notizia più attesa dai residenti e dai pendolari è arrivata: via Albere non chiuderà. Nonostante la complessità del cantiere, l’amministrazione comunale è riuscita a strappare un accordo fondamentale con Rfi e l’impresa appaltatrice. Grazie a un costante lavoro di mediazione, l’arteria vitale per l’accesso alla città rimarrà percorribile durante il giorno.
“Siamo riusciti a evitare la chiusura totale, limitando al massimo i disagi,” ha commentato l’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari. “Informeremo tempestivamente la cittadinanza per ogni step successivo fino a giugno. Parliamo di un’opera infrastrutturale che renderà Verona un fulcro europeo della mobilità.”

Il calendario dei lavori: cosa cambia a marzo.
Se via Albere resta aperta alla luce del sole, il cantiere “si accenderà” nelle ore notturne per permettere le lavorazioni più delicate. Ecco la mappa dei cambiamenti.
Via Albere: Sensi unici alternati attivi solo dalle 22:00 alle 5:30. Le finestre temporali interessate sono dal 2 al 6 marzo e dal 23 al 27 marzo.
Via Carnia: La nota dolente riguarda questa via, che verrà chiusa al traffico dal 2 marzo. Per i residenti e i lavoratori della zona è già stata predisposta una viabilità alternativa segnalata sul posto.
Via Cason: Previsto un nuovo senso unico alternato di un solo giorno nella seconda metà di marzo, proprio in corrispondenza del sotto-attraversamento dell’autostrada A22.
Cui prodest?
Il “Nodo Ovest”. Una volta completato, il sistema permetterà di separare i treni ad Alta Velocità dai regionali. Che tradotto, secondo quanto riporta la nota del comune di Verona, “meno ritardi, maggiore frequenza dei treni locali (grazie ai binari ‘liberati’ dai convogli veloci) e una riduzione drastica dei tempi di percorrenza sulla linea Milano-Venezia. In sintesi: una circolazione ferroviaria più regolare e una città più connessa con l’Europa“.
