L’ultimo regalo di Rosabianca Cinquetti: un quadro per dare speranza ai pazienti della Radioterapia di Verona.
Tra le corsie della Radioterapia di Verona Borgo Trento, campeggia un quadro della pittrice veronese Rosabianca Cinquetti, scomparsa quasi un anno fa. La famiglia dell’artista, per gratitudine, ha deciso di donare la grande tela intitolata “Capsule spaziali”, al reparto. Il quadro non è solo un ornamento, ma un messaggio di resilienza.
La cerimonia di inaugurazione si è tenuta il 25 febbraio, alla presenza del marito dell’artista, l’avvocato Maurizio Angiari, delle figlie e dei vertici sanitari.
“L’ospedale non è solo un luogo di sofferenza, ma anche di grandi speranze,” ha dichiarato Vincenzo Di Francesco, presidente della Consulta dei primari. “Apprezziamo questo dono: Rosabianca oggi non c’è più, ma ha voluto lasciare la sua presenza dove è stata curata e amata”.

La mostra “Ombre” al Polo Confortini.
Contestualmente alla donazione, la città celebra il talento della Cinquetti con la mostra monografica “Ombre”, allestita nella sala mostre del Polo Confortini. Organizzata dall’associazione Giada onlus e curata dalla storica dell’arte Carmela Perucchetti, l’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 6 marzo.
La mostra ripercorre l’ultima fase del percorso artistico della pittrice, caratterizzata da un iperrealismo magistrale applicato a oggetti della quotidianità e tele di grandi dimensioni.
Chi era Rosabianca “Roby” Cinquetti.
Nata a Verona nel 1946, Rosabianca si è formata al Liceo Artistico cittadino e all’Accademia Cignaroli. Attraverso la sua pittura ha saputo raccontare la propria storia con una precisione quasi fotografica, senza mai perdere la sensibilità verso il “bello”.
Come sottolineato da Annamaria Nalini, presidente di Giada Aps, l’arte è uno strumento di benessere fondamentale: “Il bello dà salute. Ringraziamo ‘Roby’, un’artista con la A maiuscola che continua a stare al fianco delle persone attraverso le sue opere”.

