Tir tra scuole e farmacie: l’allarme del comitato contro i mezzi pesanti a Montorio.
Allarme sicurezza a Montorio: l’urlo del comitato contro i Tir che transitano nelle vie del quartiere, “sfidando segnaletica e buon senso”. A Montorio, la frazione veronese si trova a fare i conti con un’invasione quotidiana di mezzi pesanti che violano sistematicamente i divieti di transito. Il grido arriva dal Comitato Fossi Montorio Odv e dall’associazione montorioveronese.it, che da cinque mesi chiedono “inutilmente” un intervento risolutivo alle autorità.
Tir oltre i limiti: Montorio sotto assedio.
Il nodo della questione riguarda in particolare via Segheria e via Lanificio, dove vige un limite massimo di portata di 10 tonnellate. “Nonostante i cartelli visibili all’imbocco delle strade, autoarticolati imponenti – lunghi fino a 18 metri e larghi oltre 2,5 – continuano a infilarsi in vie strette e prive di marciapiedi“.
Il percorso di questi “bisonti” è critico: “Attraversano Piazza Buccari, la piazza principale dove sorgono una scuola primaria, una farmacia e numerose attività commerciali, per poi immettersi in strade dove lo spazio di manovra è ridotto al minimo”.
Residenti preoccupati: “Un pericolo per bambini e anziani”.
La preoccupazione dei cittadini è palpabile. “In via Lanificio, la presenza di un panificio molto frequentato da anziani e ragazzi rende il rischio di incidenti altissimo”.
“Un giorno non vorremmo leggere notizie tragiche di pedoni o ciclisti travolti da un Tir”, dichiarano i rappresentanti delle associazioni, sottolineando come “la larghezza di queste vie presenta restringimenti fino a 5 metri, rendendo quasi impossibile la convivenza tra pedoni e mezzi pesanti”.

“Cinque mesi di segnalazioni senza risposta”.
Nonostante l’invio di quattro Pec e diverse email, la situazione rimane invariata. Il Comitato Fossi Montorio ha raccolto una serie di testimonianze fotografiche che documentano le infrazioni quotidiane, sollecitando ancora una volta l’amministrazione e le forze dell’ordine a “far rispettare la legge per garantire l’incolumità delle persone”.
“Chiediamo solo che venga impedito il transito nel rispetto delle norme vigenti,” conclude la nota congiunta firmata da Claudio Ferrari e Roberto Rubele.

