Povegliano, boom di visite alla ex base Nato: oltre 300 persone 

L’ex base Nato Hawk 10 di Povegliano, hub della biodiversità: oltre 300 cittadini all’inaugurazione.

Dalla Guerra Fredda alla transizione ecologica, l’ex Base Nato Hawk 10 di Povegliano rinasce come oasi di biodiversità: boom di visitatori. Un tempo simbolo del conflitto, oggi è l’avamposto di una rivoluzione verde. La scorsa domenica 24 maggio, l’ex base militare Hawk 10 di Povegliano ha aperto ufficialmente i suoi cancelli a oltre 300 visitatori che, a piedi e in bicicletta, hanno voluto riappropriarsi di uno spazio rimasto chiuso e inaccessibile per decenni. L’area è stata trasformata per un giorno in ua esperienza incentrata sulla memoria storica, sulla tutela ambientale e sulla valorizzazione del territorio veronese.

L’inaugurazione ha svelato una delle novità più attese e rilevanti dell’intero programma di rigenerazione: l’installazione delle nuove arnie comunali. Questi moduli non fungeranno soltanto da ricovero per gli impollinatori, ma opereranno come bio-indicatori tecnologici per mappare lo stato di salute dell’aria e della flora circostante.

Le api, spostandosi fino a 3 km per raccogliere polline, rappresentano importanti indicatori della qualità dell’ecosistema e forniranno dati scientifici utili sullo stato di salute del territorio e della biodiversità”, ha spiegato con precisione Edoardo Cavallini, consigliere con delega alla Transizione Ecologica.

Il progetto “Fontanili di Povegliano: Biodiversità Bene Comune”.

Questo straordinario successo di pubblico testimonia il profondo legame emotivo e civico della comunità verso un patrimonio ambientale unico nel suo genere, caratterizzato da risorgive, prati umidi e boschi planiziali. La riqualificazione dell’ex base si inserisce nella cornice strategica del progetto “Fontanili di Povegliano: Biodiversità Bene Comune”, promosso dal Comune di Povegliano e risultato vincitore del bando “Capitale Naturale” di Fondazione Cariverona. L’ambizioso piano di investimenti, dal valore economico complessivo di 319mila euro, ha beneficiato di un importante contributo di ben 255.000 euro da parte dell’ente di finanziamento, puntando alla rigenerazione ecologica di circa 14 ettari di terreno attraverso la riforestazione massiva e il ripristino delle sorgenti naturali.

Un percorso esperienziale tra storia e natura.

Le visite guidate all’interno del sito, coordinate sul campo dagli esperti dell’associazione Orion, sono state suddivise in tappe tematiche che hanno catturato l’interesse di adulti e bambini.

  • Resilienza Ecologica. Una prima area didattica dedicata alla spiegazione degli interventi messi in atto per contrastare il degrado degli habitat umidi della pianura, fortificati grazie alla piantumazione mirata di oltre 7,5 ettari di nuovo bosco nativo.
  • Memoria Storica della Base Nato. Un affascinante viaggio nel tempo dentro le strutture logistiche dell’ex base Hawk 10, esplorando i bunker e i luoghi nevralgici che hanno segnato le strategie difensive internazionali del secolo scorso.
  • Il Parco Diffuso delle Risorgive. Uno spazio curato dall’associazione Il Carpino, focalizzato sulle linee di sviluppo future per connettere in un’unica rete ecologica il paesaggio, le risorse idriche e le comunità locali.

I laboratori si sono poi arricchiti grazie al supporto scientifico dell’associazione Wba di Verona (World Biodiversity Association) e alle dimostrazioni naturalistiche curate dallo staff di Ca’ Magre, realtà operative fondamentali per la divulgazione e l’analisi sul campo dei dati ambientali.