Inquinamento aria a Legnago: la denuncia di Rete Zero Pfas contro l’incenerimento dei filtri.
Allarme Pfas di Rete Zero: “A Legnago non si respira solo l’inquinamento da polveri sottili comune a tutta la Pianura Padana”. Come spiega la nota, “Esiste un’aggravante cumulativa silenziosa e invisibile: i composti Pfas emessi dai camini della fabbrica Chemviron“. La denuncia arriva da Rete Zero Pfas Veneto, che nel suo ultimo comunicato solleva dubbi inquietanti sulla gestione dello smaltimento di queste “sostanze eterne”.
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Il raddoppio dei rischi: polveri sottili e Pfas.
“Mentre nel 2025 Legnago ha già superato per 29 giorni i limiti di Pm10, la vera preoccupazione riguarda l’effetto cocktail. Le polveri sottili sono infatti in grado di trasportare i Pfas e i loro prodotti di combustione incompleta direttamente nei polmoni dei cittadini”.
“La scienza avverte: per distruggere i Pfas non bastano le comuni temperature industriali di 850 °C utilizzate da Chemviron; servirebbero temperature superiori ai 1000 °C. Senza questo calore estremo, le sostanze non si degradano totalmente, ma si ricombinano e tornano a contaminare aria, suoli e acque”.
“Un paradosso ambientale”: dove finiscono i rifiuti del Veneto?
Il caso Legnago scoperchia ol vaso di Pandora: “I Pfas che vengono estratti con fatica dagli acquedotti e dai cantieri di tutto il Veneto per ripulire l’acqua, finiscono proprio qui, nei filtri a carboni attivi che la Chemviron rigenera”.
Secondo Rete Zero Pfas, “l’attenzione si è spostata dall’acqua all’aria senza controlli trasparenti. La cronologia delle criticità è lunga”. Esposti al Noe: “Nel 2021 i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico sono stati allertati per mancanze nelle analisi delle emissioni”. Dati inoppugnabili: “Analisi del 2022 hanno confermato che i camini emettono Pfas e cromo in quantità paragonabili al vecchio inceneritore della Miteni”. Battaglie legali: “Nonostante un’ordinanza di chiusura del camino incriminato firmata dal Sindaco nel 2022, l’azienda ha ottenuto una ragione “momentanea” dal Tar per carenza di documenti da parte del Comune, continuando la produzione”. L’incenerimento: “Una scelta insostenibile. La vertenza Chemviron non riguarda solo Legnago. È il simbolo di una strategia regionale che punta sugli inceneritori (da Padova a Fusina) per smaltire rifiuti e fanghi che spesso contengono Pfas. Rete Zero Pfas chiede lo stop immediato all’incenerimento di queste sostanze, con i pareri di Iss, Cnr ed Epa che confermano la pericolosità di questa pratica”.
