La denuncia di Europa Verde Verona: “Gru ovunque lungo la costa, l’assalto edilizio al lago di Garda non si ferma”.
La denuncia arriva da Europa Verde Verona: l’assalto edilizio alle coste del Garda non si ferma. Chi percorre la Gardesana da Peschiera verso nord, assicura Europa Verde, lo vede chiaramente: una foresta di gru domina il paesaggio e i cantieri si moltiplicano lungo la riva del lago.
“Da anni denunciamo il consumo di suolo lungo tutta la costa del Garda, in particolare sulla sponda veronese. Ma il fenomeno continua e cresce”, afferma Lorenzo Albi, co-portavoce di Europa Verde Verona.
Fare una classifica dei comuni più colpiti non è semplice, anche per la diversa morfologia del territorio e per la presenza di grandi opere come l’alta velocità ferroviaria, la Pedemontana Veneta e gli ampliamenti autostradali. Nell’ultimo anno, nella provincia di Verona le maggiori impermeabilizzazioni di terreno si sono registrate a Verona (36,9 ettari), San Bonifacio (36 ettari) e San Martino Buon Albergo (33,4 ettari), tutte aree interessate dai cantieri della Tav.
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Il basso Garda.
Anche il basso Garda è coinvolto. Tra il 2023 e il 2024 il consumo di suolo agricolo ha raggiunto 14,34 ettari a Castelnuovo del Garda, 6,27 ettari a Peschiera del Garda e circa 3 ettari a Lazise. “Numeri destinati a crescere. Basta alzare lo sguardo: le gru che punteggiano il cielo del basso Garda parlano da sole”, osserva Albi.
“A Castelnuovo del Garda, a sud di Gardaland – aggiunge – resta ancora un’area di circa 80 ettari non edificata, ma la pressione urbanistica è fortissima. Sono già stati presentati cinque progetti per nuovi villaggi turistici, alberghi e ampliamenti di campeggi”.
“La giustificazione è la destagionalizzazione del turismo – spiega Albi -. In realtà significa turismo dodici mesi all’anno, traffico permanente e progressiva scomparsa degli ultimi frammenti di paesaggio intatto. Situazione simile – conclude – anche a Pacengo, dove in un’area di oltre dieci ettari tra il centro storico e il porto sul lago stanno sorgendo nuovi edifici turistico-alberghieri”.
