Asi compie 60 anni: il mito della velocità torna sul Lago di Garda

Il fascino delle auto d’epoca sul Garda: Asi festeggia 60 anni nel segno di d’Annunzio.

È tutto pronto per la mostra sul futurismo e le auto storiche: il 16 maggio l’evento dell’anno è sul Garda per festeggiare i 60 anni di Asi. Il 16 maggio 1966, a Bardolino, nasceva la Federazione Italiana. Esattamente 60 anni dopo, il motorismo storico torna a casa per un anniversario che unisce le due sponde del Garda in un abbraccio tra storia, cultura e adrenalina.

Non sarà solo una parata di auto d’epoca, ma un viaggio nell’estetica del movimento, culminante al Vittoriale degli Italiani con la mostra “Futurismo e mito della velocità“.

Bardolino: dove tutto ebbe inizio.

La giornata celebrativa scatterà da Bardolino, sulla sponda veneta. Tra le note dell’Inno d’Italia e il fascino di 60 veicoli storici schierati in Piazza Matteotti, verrà inaugurata una targa commemorativa per sancire il legame indissolubile tra il territorio e la nascita dell’Asi.

Mentre Palazzo Gelmetti ospiterà una mostra di modellismo, un convegno dedicato all’evoluzione dello stile automobilistico analizzerà come il design italiano sia diventato un riferimento globale.

Il Vittoriale e l’auto “musa”: il tributo a d’Annunzio.

Nel pomeriggio, il baricentro dell’evento si sposta a Gardone Riviera. Al Vittoriale, la casa-museo di Gabriele d’Annunzio oggi guidata da Giordano Bruno Guerri, l’automobile verrà celebrata come musa ispiratrice.

Fu proprio il Vate, con la sua celebre intuizione, a decretare che l’automobile dovesse essere declinata al femminile (“Ha la grazia, la snellezza, la vivacità di una seduttrice“). Un legame profondo che la mostra “Futurismo e mito della velocità” esplorerà attraverso il dialogo tra uomo e macchina.

Cultura e spettacolo: “Inclinata progreditur”.

Dalle 15:30, l’arte prenderà vita con la performance teatrale “Inclinata progreditur. Dialogo con un’automobile”. Protagonisti d’eccezione saranno l’attrice e storica dell’arte Francesca Cavallin e il critico d’arte Carlo Vanoni, che guideranno il pubblico in una riflessione sul motore come simbolo di progresso e tensione verso il futuro.

“Il sessantesimo anniversario dell’Asi ci permette di parlare di motorismo storico come valore identitario del nostro Paese”, dichiara il presidente Asi Alberto Scuro.