Arpav. 11 Ottobre: tempo perturbato con rinforzo dei venti e neve fino a 1000 metri

Il Veneto è stato interessato da una fase di tempo perturbato e ad un netto calo termico, con neve scesa a quote abbastanza basse per il periodo.

arpavArabba350Dalla serata di Sabato si sono registrate le prime precipitazioni a partire dalle zone più occidentali con qualche rovescio e temporale sulle zone pedemontane e nei pressi del Lago di Garda. In seguito le precipitazioni si sono intensificate con frequenti fenomeni convettivi e locali temporali di forte intensità, in particolare nelle primissime ore di domenica tra Valdobbiadene e Vittorio Veneto. Alcuni numeri: a Follina registrati ben 65 mm/h di pioggia, 25 mm/h a Chioggia, e 31 mm/h a Villafranca Veronese. Nel corso della notte le precipitazioni si sono estese a tutto il territorio regionale con fenomeni diffusi, frequenti rovesci e temporali, localmente ancora intensi come ad esempio a Vittorio Veneto dove, al primo mattino, si sono registrati 32 mm/h.

Nella mattinata di Domenica si è assistito ad un temporaneo diradamento delle precipitazioni su gran parte della pianura, specie su quella centro-meridionale, e ad una successiva decisa ripresa dei fenomeni nel corso del pomeriggio che hanno interessato la regione in maniera continuativa.
Nella tarda serata infine le precipitazioni si sono diradate a partire dai settori più meridionali della pianura per poi gradualmente esaurirsi su gran parte del territorio regionale.

Inoltre da sottolineare il significativo rinforzo dei venti dai quadranti orientali a tutte le quote, in particolare sul Monte Tomba (VR) dove si sono registrate raffiche di 76 km/h e sulla costa con Bora che ha raggiunto raffiche di circa 73 km/h a Rosolina-Po di Tramontana (RO).

Neve su Prealpi e Dolomiti
L’episodio perturbato di ieri ha determinato la comparsa della neve fino a 1000-1200 m nelle Dolomiti e oltre i 1500 nelle Prealpi. Gli apporti sono stati di 40-60 cm di neve fresca oltre i 2000 m nelle Dolomiti, e nelle Prealpi anche di 40 cm a 1600 m nelle Vicentine, 20 cm nelle Bellunesi e 20 cm in quelle Veronesi. Nei fondovalle delle Dolomiti gli apporti sono stati di massimo 5-10 cm.
 Considerando la presenza di 50 cm di neve al suolo, si formeranno lastroni da vento, instabili e con debole sovraccarico. Si invitano gli escursionisti alla prudenza e ad una attenta valutazione degli accumuli di neve che vanno aggirati in sicurezza.
 

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