Artigianato delle Alpi

Bilancio di fine anno: il più duro dal dopoguerra

Nell’anno più difficile dal secondo dopoguerra, è sorprendentemente lungo l’elenco di risultati importanti che Verona porta a casa.

giuntaComunale450Nonostante la pandemia e l’emergenza sanitaria ancora in corso, nonostante gli eventi atmosferici che a fine estate hanno messo in ginocchio la città e nonostante la generale crisi economica, il 2020 ha visto concretizzarsi progetti amministrativi e interventi di cui si parlava da anni.

 Niente è stato lasciato indietro, l’Amministrazione ha mantenuto tutti gli impegni presi rispettando obiettivi e tempi, e in alcuni casi addirittura anticipando le scadenze che si era prefissata. Non sono mancati gli investimenti, a cominciare da quelli per la sicurezza, per la scuola e per sistemare strade e marciapiedi di tutta la città.

 Nell’anno ‘orribile’, sono stati raggiunti obiettivi epocali, di alcuni progetti si parlava da decenni, l’Amministrazione li ha concretizzati in meno di tre anni. Due su tutti: la fusione strategica tra le municipalizzate Agsm-Aim, un processo avviato di fatto l’anno scorso e che ha portato alla creazione della prima multiutility del Veneto, i cui benefici per il territorio si vedranno già dai prossimi mesi. Il Central Park all’ex scalo merci ferroviario, dopo la firma di ieri dell’Addendum, la sua realizzazione è più che una certezza e sarà prono nel 2024, ben prima di quanto ipotizzato all’inizio.

 In Arena e al Teatro Romano la musica e gli spettacoli non hanno mai smesso di far sognare i cittadini, uno sforzo indispensabile per il rilancio post lockdown e per la ripresa turistica a cui si punta con il nuovo anno. Una su tutte la deroga ottenuta dal ministero per i 3000 spettatori in Arena.

 In parallelo, la gestione dell’emergenza sanitaria. Da marzo il Covid è stato il nemico comune da affrontare, con la città chiamata a quel senso di responsabilità e determinazione di cui sa fare grande sintesi. In tutti questi mesi, nessuno è rimasto indietro, sono sempre stati garantiti tutti i servizi essenziali, molte le iniziative e i provvedimenti attuati dall’Amministrazione per tutelare in primis la salute pubblica ma anche per dare sostegno alle categorie più colpite dalla pandemia, le nuove povertà come gli operatori economici.

 Il bilancio del 2020 è stato illustrato ieri nel tradizionale punto stampa che il sindaco Federico Sboarina, insieme alla Giunta comunale, riserva ai giornalisti locali; occasione anche per anticipare i principali appuntamenti dell’agenda 2021.

 “Si conclude un anno orribile, l’anno del Covid – ha detto il sindaco -. Un’emergenza che tuttavia abbiamo saputo fronteggiare su tutti gli aspetti, senza trascurare la gestione della città nel suo complesso. Siano andati incontro ai bisogni di cittadini e categorie economiche con provvedimenti ad hoc, con ordinanze che sono state prese ad esempio da altri sindaci in Italia”.

Agenda e priorità 2021
 Sarà l’anno dell’Arsenale, i veronesi non lo vedranno più come luogo degradato perché partiranno i cantieri veri con la demolizione delle costruzioni non storiche, il rifacimento dei tetti per una rigenerazione già avviata quest’anno con la prima porzione di parco. Rigenerazione sarà anche per il quartiere di Veronetta, con il grande parco all’ex Passalacqua che sarà pronto l’anno prossimo e darà una svolta epocale alla vivibilità e alla valorizzazione del quartiere universitario.
 Sul fronte infrastrutture, si darà finalmente avvio alla realizzazione della variante alla Statale 12, che si vuole pronta entro le Olimpiadi del 2026 con un’accelerata sui finanziamenti che a tale scopo potrebbero essere inseriti nel Decreto Cortina. Si è pronti a partire anche con il colossale progetto per il ribaltamento del casello di Verona sud, opera questa che, insieme a quella prevista per il casello Nord dell’A22, finita nel 2021, miglioreranno indiscutibilmente la viabilità delle arterie di adduzione, a beneficio di tutto il traffico cittadino. Culturalmente, la città sarà animata da un anno di iniziative ed eventi per i settecento anni danteschi, oltre che per la stagione areniana che non aspetta altro che incontrare il pubblico. Rallentato a causa del Covid, a giungo sarà pronto il progetto esecutivo per il nuovo stadio. A gennaio riprenderanno invece i contatti con gli investitori internazionali che hanno manifestato il loro interesse all’opera e a giugno il progetto definitivo. Del Central Park si è già detto, nel 2021 si potrebbero vedere i cantieri, per Agsm-Aim l’anno nuovo darà i primi risultati della fusione.

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