Polizia. Rissa in piazza Erbe: denunciati i responsabili

La pubblicazione del video della rissa sui social network è stata la prima traccia utile per gli investigatori.

rissaPiazzaErbe450Il gruppo di ragazzini che, Sabato notte, in piazza Erbe, dopo gli insulti verbali è passato alle mani, è stato identificato dagli agenti della Polizia che, in prima battuta, sono intervenuti proprio quella sera, su richiesta dei militari in pattuglia presenti durante la zuffa. L’attività svolta sul posto dagli operatori delle Volanti – che hanno identificato i presenti – è stata, poi, portata avanti dai poliziotti della Squadra Mobile che, mettendo a confronto le dichiarazioni raccolte ed analizzando i filmati, sono riusciti, in pochi giorni, ad individuare i ragazzi coinvolti nella rissa.

L’attività info investigativa condotta negli ultimi giorni ha trovato riscontro anche in un altro intervento degli agenti in pattuglia effettuato, proprio la notte della rissa, intorno alle 5.35 del mattino, in un’abitazione del centro città, a seguito della segnalazione di una lite tra giovani fidanzati. Il poliziotto intervenuto in quella circostanza, una volta visionate le immagini della zuffa, ha riconosciuto i due fidanzatini, l’uno di 21 e l’altra di 15 anni, entrambi presenti in piazza erbe quella notte.

 La perfetta coordinazione tra l’attività di indagine e l’attività di controllo del territorio ha consentito, dunque, di identificare tutti i ragazzi che, giovedì scorso, hanno creato scompiglio in centro e ha condotto, nello specifico, gli agenti della Squadra Mobile a denunciarne 6 per rissa.

Un altro giovanissimo è finito nei guai l'altra notte quando – a seguito di un’ulteriore segnalazione di lite tra adolescenti avanzata da una pattuglia dell’esercito – si è trovato davanti agli agenti di una Volante inviata in supporto ai militari sempre in piazza Erbe. Il ragazzo, che a differenza degli amici si è rifiutato di essere identificato dagli operatori di Polizia, dopo aver mantenuto un comportamento reticente e aggressivo e aver proferito parole oltraggiose contro gli agenti, si è avvicinato alla pattuglia e si è scusato per l’atteggiamento, riconducibile, per sua stessa ammissione, all’assunzione eccessiva di alcolici. Il diciassettenne è stato denunciato per oltraggio a Pubblico Ufficiale e sanzionato per ubriachezza e per la violazione delle disposizioni orientate al contenimento della diffusione del Covid-19 in quanto non indossava la mascherina.

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