Solori vince la sfida del 2025: utile netto a +21% e nuovi sportelli per i cittadini di Verona.
La Società Locale di Riscossione Solori di Verona e provincia chiude un anno record: utile oltre il milione di euro. Ricavi in aumento del 15%, solidità patrimoniale e nuovi servizi per i cittadini: il punto sul bilancio e il futuro dell’azienda. Solori si conferma un asset strategico e in salute per il territorio veronese. Il Comitato di Controllo, riunito oggi 30 aprile, ha dato il via libera al bilancio 2025, delineando il profilo di una società non solo solida, ma in netta espansione. A guidare questa fase di crescita sarà ancora Giuseppe Moretto, proposto all’unanimità come Amministratore Unico in un segno di continuità che premia i risultati ottenuti.
I numeri del successo: utile e ricavi da record.
Il bilancio 2025 parla chiaro: i ricavi sono cresciuti di oltre il 15%, spinti da commesse straordinarie e da un’intensa attività per i Comuni soci (che includono, oltre a Verona, realtà come San Giovanni Lupatoto, Grezzana e la nuova entrata Cerea). L’utile netto ha sfondato la quota di un milione di euro, segnando un prestigioso +21% rispetto all’esercizio precedente.
“Una società solida e dinamica”, ha commentato Michele Bertucco, assessore al Bilancio del Comune di Verona. “L’aumento dei servizi conferma che Solori è un’azienda in salute, capace di rafforzare il proprio impegno per il futuro”.
Dall’innovazione tecnologica alla nuova sede.
Uno dei dati più impressionanti riguarda il valore delle azioni: se nel 2013 un’azione Solori valeva 500 euro, nel 2025 ha raggiunto il valore di 3.798 euro. Questa crescita è frutto di una gestione patrimoniale oculata, che ha visto tra i punti salienti.
Investimenti immobiliari: L’acquisto dell’immobile in via Avesani, che diventerà la nuova sede ufficiale.
Taglio dei costi: Grazie alla digitalizzazione e alle notifiche online, l’azienda ha ridotto drasticamente le spese postali.
Efficienza: Miglioramento dei sistemi di incasso e della gestione dei flussi finanziari.
Più personale e servizi ai cittadini.
Solori sta assumendo un ruolo centrale anche nella gestione della quotidianità dei veronesi. Con l’introduzione dei nuovi sistemi di raccolta rifiuti (cassonetti ad accesso controllato), la società gestisce la consegna delle tessere magnetiche. Per ridurre le attese, il piano 2026 prevede l’inserimento di tre nuove risorse agli sportelli, con un investimento sul personale di circa 150mila euro.
Obiettivo futuro: centrale di committenza.
L’appeal di Solori cresce anche fuori dai confini cittadini. Con l’ingresso di Cerea, la società punta ora a diventare una Centrale di Committenza. Questo permetterà a Solori di gestire gare d’appalto per conto dei piccoli e medi Comuni, trasformandosi in un vero e proprio polo d’eccellenza amministrativa per il Nord-Est.
