Il re dei risotti del Consorzio Riso Nano Vialone Veronese Igp ha un nuovo presidente.
Una nuova guida per il “Re dei risotti”, il Riso Nano Vialone Veronese Igp: Filippo Sussi è il nuovo presidente del Consorzio. Lo stimato produttore di Nogarole Rocca, è stato nominato presidente del Consorzio di tutela. Il passaggio di testimone è avvenuto oggi, 7 maggio, segnando l’inizio di un nuovo capitolo per uno dei prodotti d’eccellenza più iconici del territorio scaligero.
Sussi, già titolare dell’azienda agricola “Le Colombare” e figura di spicco in Confagricoltura, sarà affiancato da Renato Leoni, presidente uscente che ha guidato il Consorzio negli ultimi nove anni e che metterà a disposizione la sua lunga esperienza nel ruolo di vice.
Un incarico tra orgoglio e sfide di mercato.
L’elezione di Sussi arriva in un momento cruciale per la risicoltura veronese. Il settore sta infatti affrontando una fase complessa, caratterizzata da un drastico calo delle quotazioni, con prezzi che risultano dimezzati rispetto allo scorso anno.
“Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità,” ha dichiarato il neopresidente Sussi. “Il Nano Vialone Veronese è stato il primo riso in Europa a ottenere il marchio IGP. La nostra sfida è onorare questa primogenitura, portando la nostra eccellenza su mercati sempre più internazionali e dinamici”.
Perché il Nano Vialone Veronese è unico.
Il segreto di questo riso risiede nel territorio e nel rigido disciplinare di produzione. La coltivazione avviene in un’area della pianura veronese ricca di acque di risorgiva, abbracciando ben 23 Comuni tra cui Isola della Scala, Vigasio, Nogara e Bovolone.
Ecco il disciplinare approvato dall’Ue.
- La maturazione perfetta delle spighe avviene a fine settembre.
- La tolleranza per le imperfezioni è ridottissima: solo il 3% del prodotto può presentare difetti, garantendo che ogni chicco sia sano e maturo.
- La sua caratteristica distintiva è la straordinaria capacità di assorbire i condimenti mantenendo una tenuta di cottura impeccabile.
I numeri del settore a Verona.
L’Italia è il cuore della risicoltura europea, producendo il 55% del riso dell’intero continente. In questo scenario, la provincia di Verona gioca un ruolo da protagonista assoluta in Veneto: su 3.350 ettari regionali, 2.560 ettari si trovano nelle campagne veronesi.
