Zaia spinge il Veneto verso l’arancione da martedì: “Ma ci servono più vaccini”

Zaia spinge il Veneto verso la zona arancione a partire da martedì.

Luca Zaia, nel consueto punto stampa per aggiornare sulla situazione Covid in Veneto, ha una notizia buona e una cattiva. Quella buona, anche se non ancora ufficiale, è che secondo il governatore la regione avrebbe i numeri da zona arancione, a partire da martedì. Quella cattiva, invece, è che al momento non è possibile contare su una fornitura regolare di vaccini. Con il risultato che la campagna vaccinale potrebbe essere costretta a fermarsi.

I numeri, intanto: nelle ultime 24 ore, in Veneto, si sono registrati 1.633 nuovi casi di positività al coronavirus.
Sono stati 42.612 i tamponi effettuati, con un’incidenza alla positività pari al 3,83%. Attualmente i cittadini veneti positivi in isolamento sono 38.618. Problema vaccini: “Siamo primi per vaccinazioni, ne facciamo 35 mila al giorno, ma dobbiamo sospendere le vaccinazioni. La macchina perfetta che abbiamo messo in piedi in questo momento non riusciamo a garantirla con continuità, perchè non abbiamo la materia prima – ha detto Zaia -. Ci servono 80mila vaccini al giorno. Con una fornitura di 80mila dosi di vaccini al giorno possiamo chiudere la partita prima dell’estate. Sabato dovrebbero arrivare 130mila dosi di Astrazeneca, ma dovrebbero arrivare con continuità”.

Quanto ai dati, ecco le parole di Zaia: “Dicono che l’Rt è 1,12, ovvero da arancione, l’incidenza che è a 226,8, quindi anche questa da arancione, sotto i 250. I ricoveri sono al 29% delle terapie intensive, e la soglia è 30, area critica 27 e soglia 40, quindi incrociamo tutto quello che possiamo incrociare, se sarà confermata la nostra proiezione, noi domani speriamo auspicabilmente che ci sia il passaggio in arancione da martedì. Ma è prudente attendere la classificazione nazionale”.

 

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