E’ stato trovato senza vita in fondo a un canalone il corpo dell’escursionista 70enne disperso sul Monte Grappa.
È stato purtroppo ritrovato senza vita il corpo di B.C., 70 anni, l’escursionista per il cui mancato rientro erano partite le ricerche sul Monte Grappa. Partito di prima mattina dalla propria abitazione a Loria, l’uomo aveva lasciato alla moglie precise indicazioni sul percorso che avrebbe fatto: dalla Valle di San Liberale sarebbe salito dal Sentiero 151 a Cima Grappa, avrebbe percorso il 156 dell’Alta via, toccato Malga Val Vecchia, Pian della Bala, sentiero delle Meatte e rientro dal 155.
Poiché alle15.30, quando era previsto il suo ritorno, il padre non si è presentato, dopo aver atteso qualche momento, preoccupato perché il cellulare suonava libero senza risposta, il figlio si è recato in Valle di San Liberale e ha trovato la macchina ancora parcheggiata. Scattato l’allarme verso le 17.45 da parte dei carabinieri, vicino al cimitero di Fietta è stato posto il campo base, in cui si sono raggruppate le squadre del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa e dei vigili del fuoco.
Trovato all’interno di un canalone.
Due squadre di soccorritori sono state trasportate in quota per percorrere i diversi sentieri dall’elicottero di Treviso emergenza. Contemporaneamente tramite la Centrale di GeoResQ, applicazione di cui era dotato l’escursionista, si è riusciti a risalire a delle coordinate, che lo ponevano all’interno di un canalone.
La posizione è stata confermata dal figlio, dopo una verifica fatta da Google con le referenze del cellulare del padre. Alle 21 circa l’elicottero della Guardia di Bolzano, dotato di Imsi Catcher, ha sorvolato la zona con personale del Soccorso alpino a bordo, confermando a sua volta il punto. Rientrato l’elicottero si sono quindi alzati i droni.
Guidato sulle coordinate, un drone ha individuato il canale e risalendolo, verso le 23.20 ha illuminato il corpo inerme dell’uomo, sotto il sentiero 153, a quota 1.160. Il recupero della salma è stato portato a termine dall’elicottero di Treviso emergenza, dopo aver verricellato tecnico di elisoccorso e medico, che ha solamente potuto constatare il decesso. Imbarellata la salma è stata issata a bordo con un verricello di 55 metri ed è stata trasportata al Campo base per essere affidata al carro funebre. L’intervento si è concluso alle 3. Da una prima ricostruzione, l’escursionista stava percorrendo il sentiero 153, che in questo momento è in molti punti coperto da slavine, e, probabilmente nel tentativo di superarne una, è scivolato nel canale a lato, fermandosi 150 metri più in basso.
