“Sei sospettato di rapina, dacci i gioielli che hai in casa”: così è stata sventata l’ennesima truffa

Sventata a Verona l’ennesima truffa a danno degli anziani, il finto carabiniere trova i carabinieri veri ad attenderlo: arrestato.

Sventata un’altra truffa ai danni degli anziani a Verona, arrestato un 18enne: nel primo pomeriggio del 28 gennaio, la vittima prescelta dai malviventi si trovava sola nella propria abitazione quando ha ricevuto una chiamata sul telefono fisso. L’interlocutore, presentandosi come carabiniere, gli ha riferito che era tra i sospettati di una gravissima rapina verificatasi in un’importante gioielleria di Verona e che, per escludere il suo coinvolgimento, era necessario consegnare tutti i gioielli presenti in casa a un agente in borghese, così da consentire all’Arma il confronto con quelli rubati e le successive indagini.

L’uomo, insospettito dall’insolita richiesta e, soprattutto, dallo scenario rappresentato durante la conversazione, in tutto e per tutto simile a quello segnalato proprio dai veri carabinieri nelle diverse attività di sensibilizzazione condotte nel Veronese nelle ultime settimane, ha subito deciso di chiamare il 112. I militari della Centrale operativa di Caprino Veronese, non appena questi ha accennato la questione, hanno compreso che si trattasse di una truffa e dopo aver rassicurato la vittima, hanno immediatamente inviato due pattuglie al suo indirizzo.

Dunque, mentre il truffatore era convinto di avere ormai circuito la vittima, un complice si è presentato a casa per ritirare i gioielli, ignaro che i carabinieri si erano già appostati nei pressi della palazzina e lo stavano aspettando. Quando, però, è giunto presso l’appartamento, i militari dell’Arma lo hanno bloccato, per poi condurlo in caserma dove è stato identificato quale 18enne, tunisino, proveniente da Caserta. Il 18enne è stato perciò arrestato, atto convalidato dall’Autorità giudiziaria scaligera.

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