Ristoranti, cinema, palestre: le linee guida delle Regioni per le riaperture. Verona “modello da seguire”

Obiettivo riaperture: ecco le proposte delle Regioni al governo.

Obiettivo dichiarato: anticipare le riaperture Le Regioni stanno preparando le linee guida da sottoporre al Comitato tecnico scientifico e al governo. E il Veneto coordina il tavolo per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative, in quanto “prima Regione turistica d’Italia per presenze e fatturato, e sede di prestigiose realtà culturali, come l’Arena di Verona, la Fenice di Venezia, il Teatro Stabile del Veneto.

“Stiamo lavorando per le riaperture, ma l’ultima parola spetterà al governo”, ha ammesso questa mattina l’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin. Ma quali sono queste linee guida? Riguardano ristoranti, piscine, palestre, cinema, teatri.

Si comincia dai ristoranti: privilegiare la ristorazione all’aperto, con distanza di almeno 1 metro tra i tavoli, che diventa 2 metri se al chiuso, mascherina sempre tranne che al tavolo, raccomandazione di misurare la temperatura, prenotazione con lista da conservare per 14 giorni, menu da consultare online, ingressi contingentati in base alla capienza. Consumazioni al banco non oltre le 14. Ma possibilità di aprire anche per cena.

Palestre e piscine: distanza di due metri durante l’attività fisica e nelle docce, definizione di aree specifiche per lo svolgimento dell’attività fisica, no agli sport che prevedono contatto fisico. Cinema e teatri: in questo caso le linee guida prevedrebbero la distanza di un metro con obbligo di mascherina o di due metri senza mascherina, che in quel caso sarebbe facoltativa. Non è previsto un numero massimo di capienza.

Attenzione però: le misure per ristorazione, palestre e piscine e cinema e spettacoli possono essere applicate anche nelle zone rosse. Nelle linee guida presentate dalle Regioni si legge che le misure “possono consentire il mantenimento dell’attività anche in scenari epidemiologici ad alto rischio” purché associate a “screening periodico del personale non vaccinato”. Per cinema e spettacoli, le misure si mantengono in scenari a “basso, medio e alto rischio” se integrate con “tamponi all’ingresso, test negativi nelle ultime 48 ore, completamento della vaccinazione”.

Sulla ripartenza degli spettacoli dal vivo è intervenuto anche il sindaco di Verona Federico Sboarina: “Sugli spettacoli dal vivo siamo un modello da seguire, siamo al lavoro da più di un anno. Abbiamo un protocollo pilota per ospitare 6 mila spettatori in Arena. Un documento di oltre 50 pagine che il Comune, insieme a Fondazione Arena e Arena di Verona srl, ha già predisposto in accordo con il sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni e con la Regione, e che è stato inviato al Comitato tecnico scientifico. Siamo pronti a riaprirci al mondo”.

L’Arena di Verona è infatti pronta a ripartire il 5 giugno con il concerto de Il Volo, tributo al Maestro Ennio Morricone, seguito dal live di Emma il 6 giugno, e dalla prima dell’Opera Festival 2021 affidata al Maestro Riccardo Muti che, il 19 giugno, dirigerà Aida.

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