Una donna di 57 anni è stata trovata morta nella sua casa a Verona, sepolta da oggetti che accumulava compulsivamente.
Una donna di 57 anni è stata trovata morta nel suo appartamento di Verona, trasformato negli anni in un luogo pieno zeppo di scatole, pacchi e sacchetti. A dare l’allarme è stato il compagno, preoccupato per la sua assenza e per il fatto che non rispondeva al telefono.
Le ricerche, avviate dai carabinieri con il coordinamento della pm di turno, hanno portato all’individuazione dell’abitazione anche grazie alle indicazioni dei vicini. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno dovuto faticare per aprire la porta, bloccata dall’enorme quantità di oggetti accumulati.
All’interno, come riporta il quotidiano L’Arena, i soccorritori si sono trovati di fronte a una situazione estrema: stanze invase da pacchi e mobili, corridoi impraticabili e accessi ridotti al minimo. Dopo aver liberato gradualmente gli spazi, è stato rinvenuto il corpo della donna, riverso a terra. Secondo una prima ricostruzione, sarebbe rimasta intrappolata dopo una caduta, senza riuscire a liberarsi né a chiedere aiuto.
Il caso è riconducibile a una grave forma di disposofobia, il disturbo che porta ad accumulare oggetti in modo compulsivo e a non riuscire a disfarsene. La donna, economicamente agiata, acquistava frequentemente online, riempiendo progressivamente l’appartamento fino a trasformarlo in una trappola.
