Corse clandestine di auto elaborate in mezza provincia di Verona, si muovono i sindaci: quello di Nogarole Rocca scrive al prefetto.
Corse clandestine e auto modificate che sfrecciano indisturbate in mezza provincia di Verona, adesso i sindaci cominciano a farsi sentire. Dopo che nelle ultime ore il primo cittadino di Castelnuovo del Garda, Davide Sandrini, aveva invitato addirittura i propri concittadini a non mettersi in strada, o a farlo con la massima attenzione, adesso è il sindaco di Nogarole Rocca Luca Trentini a prendere l’iniziativa, con una lettera inviata al prefetto di Verona Demetrio Martino. A colpire Trentini soprattutto il fatto che perfino la rotonda di accesso all’Autobrennero sia stata teatro di evoluzioni da parte degli appassionati di auto tuning.
“A seguito dell’intollerabile evento che, nella scorsa nottata, ha interessato, tra gli altri, anche il nostro territorio, con corse clandestine di auto, è stata immediatamente inviata una formale segnalazione al Prefetto – scrive Trentini – nella quale è stata rappresentata la nostra grande preoccupazione e la nostra disponibilità a un incontro con le autorità competenti e i sindaci dei comuni interessati, affinché venga concordata congiuntamente una strategia di contrasto del fenomeno, a tutela dei nostri cittadini e dei nostri territori”.
Nella lettera al prefetto si parla di “strade bloccate al traffico a causa dell’elevato numero di vetture confluite per il pericoloso raduno oltre all’affluenza di numerose persone, in particolare giovani, nella zona della rotatoria antistante il casello autostradale probabilmente attratti dalle pericolose evoluzioni messe in atto da questi irresponsabili automobilisti”.
La lettera al prefetto si conclude con l’invito al confronto, con l’obiettivo di “mettere fine al fenomeno”.
