Arrestato il magnate Renè Benko, al centro del crac Signa: il suo nome legato all’appalto del Central Park di Santa Lucia a Verona.
È stato arrestato nella sua villa a Innsbruck René Benko, il magnate tirolese 47enne al centro del crac miliardario del gruppo Signa, il cui nome è legato al Central Park di Santa Lucia a Verona. L’ordine di arresto è stato emesso dalla Procura anti-corruzione di Vienna, che indaga su presunte irregolarità finanziarie e sull’utilizzo improprio di fondi.
Il legame con Verona.
Benko è noto a Verona per essersi aggiudicato nel 2021, proprio con il gruppo Signa, l’appalto per la riconversione dell’ex scalo merci di Santa Lucia in Central Park. E’ indagato in quattro Paesi: Austria, Germania, Liechtenstein e Italia. Lo scorso dicembre, la Procura generale di Trento aveva richiesto il suo arresto, ma le autorità austriache avevano respinto la domanda, poiché Benko è cittadino austriaco.
La Procura di Trento indaga in particolare su una serie di operazioni immobiliari nel nord Italia. Nell’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) che vedeva 77 indagati e aveva portato agli arresti domiciliari di nove persone, tra cui Cristina Santi, sindaca leghista di Riva del Garda, era coinvolta anche l’ex assessora del comune di Verona Ilaria Segala.
Le accusa in Austria.
L’arresto è legato, tra l’altro, al sospetto di aver sottratto parte della massa fallimentare del suo gruppo, destinandola a usi personali. Tra le accuse spicca anche l’utilizzo improprio di oltre un milione di euro di fondi Covid per finanziare il suo lussuoso Chalet N, un esclusivo hotel a Lech am Arlberg. Le indagini austriache si concentrano anche sul ruolo del magnate nel collasso finanziario del suo impero Signa, uno dei principali gruppi immobiliari europei.
In Germania, le Procure di Berlino e Monaco hanno avviato indagini già nella primavera del 2024, in particolare sull’insolvenza del celebre centro commerciale KaDeWe. Nel Liechtenstein, gli investigatori stanno esaminando una complessa rete di fondazioni riconducibili al gruppo Signa, sospettate di facilitare il riciclaggio di denaro.